Le 5 spiagge più belle della Sardegna: i consigli per visitarle

Qual è la spiaggia più bella della Sardegna?

Le 5 spiagge più belle della Sardegna: i consigli per visitarle

Sardegna, un’isola unica al mondo, uno scrigno colmo di gemme naturalistiche di rara bellezza. Molti definiscono la Sardegna come un mini continente. Di fatto, sono presenti diversi ecosistemi e una varietà geografica tipicamente continentali, piuttosto che attribuibili ad un’isola: colline, pianure, montagne, coste rocciose, spiagge paradisiache, arcipelaghi da sogno… e perfino ampie zone desertiche ed una stazione sciistica. Il tutto racchiuso in un variopinto fazzoletto di 24.000 km2 di terra.


Oggi ci concentriamo esclusivamente sulle meravigliose spiagge.


Chi non ha mai sentito parlare delle distese di sabbia bianca, del mare coi colori che vanno dal verde smeraldo intenso al turchese chiaro della Sardegna!? Le spiagge con queste caratteristiche sono innumerevoli sull’isola, ed equamente distribuite tra costa nord, sud, ovest, est.

Se chiedessimo ai locali di fare una classifica delle 5 spiagge più belle della Sardegna, riceveremmo una risposta diversa per ciascun interlocutore! Mai come in questo caso il vecchio adagio sardo pare appropriato: “Chentu concas’, chentu berrittas’!” (tradotto letteralmente: cento teste, cento copricapi tipici sardi!, a testimoniare che ognuno ha la propria idea sull’argomento).


È quasi impossibile stabilire quali siano le spiagge più belle, tante ve ne sono degne di nota. Di fatto, senza scomodare questioni affettive o legate ai nostri ricordi, sono troppi gli elementi che concorrono nel rendere gradevole ai nostri sensi un determinato tratto di costa. A cui si aggiungono diversi fattori variabili, ad esempio le condizioni meteo, il periodo dell’anno o addirittura l’orario in cui visitiamo una determinata spiaggia sono tra essi. Basti pensare alla differenza cromatica dell’acqua determinata dall’incidenza dei raggi solari durante le diverse ore della giornata.

Ancora più difficile, se non impossibile è quindi decretare la spiaggia numero uno, la più bella tra le belle, senza rischiare di riattizzare ataviche guerre campanilistiche (per fortuna solo verbali).


Le 5 spiagge più belle della Sardegna secondo noi!


Di seguito stiliamo la classifica delle 5 più belle spiagge della Sardegna, non necessariamente in tale ordine, secondo Sardinia Unlimited.

Stavolta, per scelta, tralasciamo le spiagge della Costa Smerlada, perla della Gallura, che merita un articolo a parte.


1. La Pelosa – Stintino – Nordovest Sardegna.


Iniziamo la nostra classifica con la regina del nord-ovest, ovvero con la spiaggia “La Pelosa” di Stintino.

Pensate brevemente a tutto ciò che vorreste trovare nella spiaggia dei vostri sogni… probabilmente avete appena elencato quanto è presente nella spiaggia La Pelosa di Stintino: sabbia bianca e fine come zucchero a velo; un fondale basso per diversi metri, dove poter camminare immersi in un sogno caraibico; acqua dalle trasparenze di cristallo, che in lontananza sfuma nelle tonalità più incredibili dell’azzurro, del turchese e del cobalto. Il tutto circondato da un contesto paradisiaco: rocce che brillano al sole come argento e racchiudono e proteggono tale perla, con la collaborazione della prospiciente isola Asinara, vera e propria meraviglia del creato, abitata da una specie autoctona di asinelli bianchi selvatici.


A completare il quadro idilliaco, una sempreverde vegetazione mediterranea e intrecciati ginepri secolari, oltre ché una torre fortificata del sedicesimo secolo, posizionata sull’isolotto tra la penisola di Stintino e l’Asinara stessa, come a voler vegliare sul paradiso del nordovest.

La Pelosa si raggiunge facilmente: provenendo da Sassari, percorrete la statale SS131 verso Porto Torres, prendete quindi la strada provinciale 34 e continuate in direzione di Stintino. Una volta arrivati nei pressi del borgo omonimo, seguite le chiare indicazioni per la spiaggia.


Negli ultimi anni, vista la grande affluenza e per tutelare il fragile ecosistema marino, per poter fruire della spiaggia, che da da giugno a settembre è a numero chiuso, è necessaria una prenotazione ed il pagamento di un ticket. Inoltre, vanno rispettate alcune semplici ma rigorose regole di comportamento. Tutte le info a riguardo e il portale per le prenotazioni sono presenti sui siti istituzionali e ufficiali.


2. Spiaggia di Porto Giunco – Villasimius – Sud Sardegna.


Cambiamo location, spostandoci di circa 310 Km più a sud: trasferiamoci a Villasimius, altra località turistica della Sardegna che non necessita di grandi presentazioni. Proseguiamo quindi la nostra classifica con una perla rara: La spiaggia di "Porto Giunco".


In tanti definiscono questa spiaggia la punta di diamante del Sud Sardegna, ed a ragione!


Tale location non teme paragoni nemmeno con le spiagge caraibiche o polinesiane. Una lunga distesa di soffice sabbia chiara, con nuance rosa corallo, ed un mare limpido come il cielo di primavera non vi lasceranno sicuramente indifferenti. “Wow!” È l’esclamazione più comune pronunciata da chi, attraversato il boschetto di eucalipti a ridosso del quale è possibile parcheggiare, si trova dinnanzi uno scenario incredibile. I colori dell’acqua sono tanto delicati che sembrano presi direttamente dalla tavolozza divina, e vanno man mano sfumando in mille tonalità di azzurro e turchese. Il fondale è basso per diversi metri, risultando adatto a grandi e piccini. La ampia distesa di sabbia nella quale si trova quasi sempre un bello spazio invita a sdraiarsi per contemplare tale meraviglia. Tale scenario gode di una posizione invidiabile, in quanto incastonato come un solitario tra promontori rocciosi, i quali fanno anche da scudo ai venti.


Alle spalle della meravigliosa spiaggia si trova uno stagno, "Notteri", che ospita diverse colonie di uccelli marini, tra cui i meravigliosi fenicotteri rosa, che quando si levano in volo in stormo incendiano il cielo con la loro intensa colorazione. Non a caso sono chiamati in lingua campidanese “sa genti arrubia” (la gente rossa). Spettacoli da assaporare almeno una volta nella vita e da serbare nel cuore per sempre.


Gli appassionati di trekking potranno scalare la collina che protegge il lato ovest della baia, per raggiungere la seicentesca torre spagnola che domina il paesaggio e da cui si gode di una visuale unica su tutta la spiaggia, lo stagno ed i monti dell’entroterra retrostante. Non lontano dalla spiaggia di Porto Giunco si trovano le isole dei Cavoli e di Serpentara.


Porto Giunco è facilmente raggiungibile dal capoluogo sardo Cagliari in circa un’ora di percorrenza in auto. Se non avete fretta, vi suggeriamo di prendere la strada panoramica litoranea, costeggiando la spiaggia del Poetto: il lido dei cagliaritani, Capitana, Torre delle Stelle e Solanas: vi aspettano scorci di rara bellezza.


3. Spiaggia di Cala Brandinchi, San Teodoro, Nord est della Sardegna.


Risaliamo nuovamente verso nord, più precisamente nel quadrante Nordest della Sardegna, dove si trova San Teodoro, altro importante centro noto per le spiagge e la movida. Nel territorio di tale centro della Gallura nord-orientale troviamo diverse spiagge di incomparabile bellezza. Su tutte spicca la famosa "Cala Brandinchi", non a caso soprannominata “piccola Tahiti”.


La spiaggia di Cala Brandinchi si trova di fronte all’area marina protetta di Tavolara, una montagna calcarea che con la sua sagoma imponente domina il paesaggio. Un tratto marittimo di indubbio interesse biologico, ma anche di una bellezza abbagliante.

La striscia di sabbia oblunga di Brandinchi è candida e finissima, e regala all’acqua un intenso colore azzurro che vira sul celeste e sfuma nel blu lapislazzuli in diversi punti, mantenendo una trasparenza cristallina, sinonimo di mare pulito, in cui tuffarsi. La sabbia degrada dolcemente nell’acqua, con un fondale bassissimo per decine di metri, dando l’effetto di una grande piscina naturale: ideale per famiglie con bambini, che qua possono tranquillamente fare il bagnetto sotto gli occhi vigili dei genitori.


Tale capolavoro della natura dista circa 7 km da San Teodoro. Si trova tra Punta SabbatinoCapo Coda Cavallo, altra località nota per le spiagge incredibili e la natura incontaminata. Nelle immediate vicinanze troviamo soffici dune di sabbia bianca ricoperte da una rigogliosa macchia mediterranea, ginepri, gigli, rosmarino e altre piante aromatiche.
Più in la segnaliamo la presenza di una fresca pineta, con possibilità di ristoro e lo spazio adibito a parcheggio.
Dal parcheggio, oltre che a Cala Brandinchi, si può accedere alla spiaggia di Lu Impostu, forse meno nota, ma altrettanto bella e facente parte dello stesso ecosistema.
Ancora più indietro troviamo lo stagno di Brandinchi, dimora di diverse specie di uccelli acquatici, quali fenicotteri ed aironi, molto frequentato dagli appassionati di birdwatching.

Se trascorrete le vostre vacanze nel nord est, non mancate di visitare questo angolo di Eden.


4. Cala Goloritzé, Baunei, costa est della Sardegna.


Altra menzione meritano le cale della selvaggia Ogliastra, incastonate come solitari nelle alte falesie a picco sul mare nel placido Golfo di Orosei. Bisognerebbe elencarle tutte, poiché è impossibile stabilire quale tralasciare. Cala Fuili, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Luna, Cala Mariolu: sono solo alcuni dei nomi esotici di queste meraviglie. Tutte meriterebbero una menzione in questa nostra classifica e vi invitiamo, qualora aveste piacere, ad approfondire la tematica. Per amor di sintesi e perché la più iconica tra le spiagge circostanti, per via della riconoscibilissima e coreografica guglia di roccia alta oltre 140 metri, al quarto posto della nostra particolare classifica inseriamo "Cala Goloritzé" a Baunei.


Iniziamo col dire che, rispetto alle altre spiagge di questa classifica, Cala Goloritzé presenta alcune peculiarità. Innanzitutto la si può raggiungere soltanto via mare oppure percorrendo un sentiero selvaggio, una vera e propria pista da trekking, ma non troppo impegnativa. Si parte dall’altipiano detto di Golgo, poi si cammina per tre chilometri e mezzo in mezzo alla macchia. Ne vale davvero la pena, perché alla fine si arriva in un vero e proprio paradiso.

In questo tratto il litorale di falesie si addolcisce un tantino, rivelando la spiaggia di bianchi sassolini smussati dal moto delle onde. Le trasparenze del mare sono ancora una volta pazzesche: il fondale si scorge con estrema nitidezza anche dove profondo diversi metri. In lontananza, l’acqua assume un’intensa colorazione turchese, tipica delle cale ogliastrine. Sono presenti alcune sorgenti sottomarine, da cui fuoriesce acqua di origine carsica, che alimenta la cala con la sua purezza filtrata. Il tutto è incorniciato da incredibili formazioni di marmo, scolpite degli elementi, tra cui spiccano un arco di pietra che declina sul mare e l’iconico pinnacolo calcareo di Monte Caroddi. Tale guglia naturale, alta 143 metri, è il simbolo stesso della spiaggia, detta anche "aguglia a tramontana": terra di conquista dei più esperti free climbers al mondo.

La spiaggia è monumento nazionale dal 1995.


Parliamo di uno scenario da sogno, difficilmente descrivibile a parole. E nemmeno le miriadi di foto reperibili sul web gli rendono giustizia: bisogna aver visto dal vivo tale ambientazione, e respirato a pieni polmoni il misto di iodio e aromi della macchia mediterranea. Un balsamo per l’anima.


5. Spiaggia Rosa, Budelli, Arcipelago della Maddalena, Nord Sardegna.


Chiudiamo con una chicca questa nostra classifica: la "spiaggia Rosa" di Budelli. Una delle innumerevoli meraviglie dell’Arcipelago della Maddalena. Ci vorrebbe una giornata intera solo per elencare i nomi di spiagge e calette incantate presenti nell’Arcipelago, che annovera il gruppo di isole e isolotti più famoso del Mediterraneo.


Iniziamo col dire che l’isola di Budelli non è visitabile: dal 1998 vige il divieto assoluto di sbarco. Tale restrizione è stata adottata sia per evitare di far scomparire del tutto la spiaggia, vittima negli anni di continui furti di sabbia da parte di turisti poco amanti della natura, sia per far riprendere l'originale colorazione intensa all’arenile. Il miracolo cromatico è dovuto a minuscoli frammenti di granito rosa, corallo, gusci di molluschi e conchiglie di un microrganismo che vive tra la posidonia. Quando tale organismo muore, le conchiglie sono trasportate a riva e frantumate in miriadi di micro pezzetti per l’azione del moto ondoso. Negli ultimi anni, i numerosi approdi delle imbarcazioni, incrementando il moto ondoso, avevano causato la scomparsa di diversi esemplari di posidonia, quindi era venuto a mancare una “materia prima” che apportava il pigmento roseo.


Oggigiorno, grazie appunto alle rigide norme di integrale salvaguardia di Budelli, preclusa a sbarco, balneazione e ancoraggio di barche, hanno consentito di saturare nuovamente la colorazione unica.


Se avete l’occasione, anche solo di ammirare tale gemma dalla distanza, a bordo di un gommone o altra imbarcazione, non perdete tale opportunità. Si tratta di una delle spiagge più belle del mondo: un arenile di colore rosa, a tratti più intenso, degrada dolcemente in un mare trasparente dal fondale basso. Location ideale per girare un film: infatti nel 1968 sono state girate scene del ’Deserto Rosso’ del geniale regista Michelangelo Antonioni.

 

Di seguito alcune ville che potete affittare per scoprire le meravigliose spiagge nei dintorni:
Villa Zaffran
Villa il Rifugio degli Artisti
Villa Lisbeth


Se i nostri consigli e la nostra classifica sono stati di vostro gradimento, state sintonizzati sul nostro canale Blog… altre classifiche arriveranno a breve.

 

Daniele – Copyright Sardinia Unlimited.

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