Le ultime novità sui Bonus edilizia 2023
Nelle ultime settimane si è parlato delle modifiche apportate al Superbonus dal Governo Meloni. Tuttavia, la bozza della manovra di Bilancio prevede una serie di agevolazioni, che si prefiggono l’obiettivo di aiutare acquirenti e proprietari che intendono ristrutturare e modernizzare gli immobili.
Per maggiori approfondimenti sul Superbonus, è possibile consultare l’articolo “SUPERBONUS 110%: COSA CAMBIA PER LE VILLE IN SARDEGNA”.
Di seguito, le restanti agevolazioni in vigore anche per il prossimo 2023, che potrebbero essere di interesse per i proprietari delle ville in Sardegna.
Indice Contenuti :

Bonus ristrutturazione

Bonus mobili
Il bonus mobili è un incentivo strettamente collegato al bonus ristrutturazioni e consiste in una detrazione IRPEF pari al 50%, su un limite massimo di spesa pari ad euro 10.000 per gli acquisti sostenuti nel 2022 e su un limite pari ad euro 5.000 per gli anni 2023 e 2024.
L’agevolazione è finalizzata all’acquisto di beni mobili o elettrodomestici di classi energetiche non inferiori a:
- classe A per i forni;
- classe E per le lavatrici, le asciugatrici e le lavastoviglie;
- classe F per i frigoriferi ed i congelatori destinati agli immobili oggetto di ristrutturazione.
I beneficiari del bonus mobili sono i contribuenti, assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, titolari della detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici, ex art. 16 bis TUIR.

Ecobonus
L’ecobonus è un’agevolazione fiscale dedicata alla riqualificazione energetica dell’immobile e prevede una detrazione fino al 65%, con massimali e percentuali di detrazioni che variano in relazione alla tipologia di intervento.
Il bonus comprende quei lavori finalizzati ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici, quali gli interventi di miglioramento termico dell’edificio (ad es. coibentazione, sostituzione pavimenti, finestre ed infissi), l’installazione di impianti fotovoltaici, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
Possono usufruire delle detrazioni ecobonus tutte le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni e i nudi proprietari, i titolare di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione, superficie), i titolari di un reddito d’impresa (società di persone, società di capitali), i conduttori o i comodatari, gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le associazioni tra professionisti, gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, il convivente more uxorio, il familiare convivente (coniuge, ascendenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).
Il bonus resterà in vigore fino al 2024. A partire dal 2025, salvo proroghe, la percentuale passerà al 36% su un limite massimo di spesa di euro 48.000,00 per unità immobiliare.

Bonus verde
Il bonus verde consiste in una detrazione pari al 36% per un ammontare complessivo non superiore ad euro 5.000,00 per immobile. L’agevolazione fiscale spetta per la sistemazione del verde di aree all’aperto private di edifici e unità immobiliari già esistenti; le recinzioni; gli impianti di irrigazione; le sostituzioni di siepi; le grandi potature; la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili; il recupero del verde di giardini di interesse storico.
Danno, altresì, diritto all’agevolazione le spese di progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione degli interventi indicati precedentemente.
Possono usufruire del bonus verde i proprietari degli immobili, i conduttori, i comodatari, i nudi proprietari, i titolari di un diritto reale di godimento (uso, usufrutto, abitazione o superficie), gli enti pubblici e privati, gli istituti autonomi per le case popolari.

Bonus giunti al traguardo
Al contrario, ci sono due bonus ormai giunti al traguardo. Il primo è il bonus facciate che, per l’anno 2021, prevedeva una detrazione IRPEF al 90%, ridotta al 60% per l’anno 2022, per la realizzazione di interventi sulle strutture opache della facciata, sui balconi, sugli ornamenti e fregi, compresi quelli di pulitura e tinteggiatura, di immobili che si trovano in zone classificate “A” (centro storico) o “B” (zone di completamento).
Il bonus non spetta per gli interventi effettuati sulle facciate interne all’edificio, salvo non siano visibili dalla strada o da un suolo destinato ad uso pubblico.
Tuttavia, salvo il Parlamento non decida di dare una chance al bonus facciate 60, col 31 dicembre verranno meno le relative agevolazioni.
La stessa sorte toccherà anche al secondo bonus, ossia il bonus barriere architettoniche 75, che consiste in un detrazione pari al 75% sulle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.
L’agevolazione si applica per un ammontare complessivo non superiore ad euro 50.000 e varia in relazione al tipo di edificio interessato dall’intervento.
La realizzazione di misure come quelle sopra descritte, oltre a dare diritto alle detrazioni fiscali, incidono sulla possibilità di locazione e di vendita di ville in Sardegna. Per maggiori informazioni, contatta Sardinia Unlimited. Un incaricato risponderà alle vostre domande telefonicamente o via mail.