Sardegna del nord, cosa fare e vedere

Cosa vedere nella Sardegna del nord. Nuraghe Santa Sabina

Borghi e sabbia bianca: I segreti del nord della Sardegna

Il nord Sardegna è una vasta zona, che possiamo associare alla Provincia di Sassari, compresa l’ex provincia di Olbia Tempio e la Gallura intera, e che idealmente include i lembi di terra più settentrionali delle province di Nuoro e Oristano. Tale quadrante è conosciuto in tutto il mondo per via delle baie da sogno di sabbia bianca e acque trasparenti, che si annoverano tra le spiagge più belle del mondo. Inoltre, la fama internazionale della Costa Smeralda ha fatto sì che diverse località del Nord Est campeggino tra le location più esclusive in assoluto, Porto Cervo in testa.

Anche i borghi turistici del nord ovest dicono sempre di più la loro nel panorama turistico internazionale, per via della presenza di spiagge di grande bellezza, centri storici con perle di architettura, frutto di vicende storiche interessanti e intricate.

In questo articolo vi sveliamo in Sardegna del nord cosa vedere, abbandonando un tantino i soliti itinerari turistici.

Cosa vedere nella Sardegna del nord. Castelsardo

Asinara, Maddalena e molto altro: i segreti a Nord della Sardegna

Ogni anno migliaia di visitatori affollano le località turistiche più conosciute del settentrione dell’isola: il borgo di pescatori di Stintino con la sorprendente isola dell’Asinara e la caraibica spiaggia La Pelosa; la radiosa cittadina catalana di Alghero con le impressionanti Grotte di Nettuno; la sfavillante Costa Smeralda, meta del jet set internazionale ed il vicino paradisiaco Arcipelago della Maddalena; la località più vicina alla Corsica: Santa Teresa di Gallura ed il paesaggio lunare di Capo Testa; le meravigliose cale di San Teodoro; il borgo medievale di Castelsardo. Per citare solo alcuni dei luoghi più conosciuti. Per ciascuna di queste località abbiamo pubblicato diversi articoli, che potete comodamente approfondire.

Al di fuori dai soliti percorsi contenuti nelle guide turistiche più diffuse, vogliamo suggerirvi alcune località meno note della Sardegna del Nord, di grande fascino, e alcuni itinerari alternativi, di indubbio interesse.

Continuate nella lettura per scoprire di più.

Cosa vedere nella Sardegna del nord. Basilica Saccargia

Itinerari alternativi nel nord Sardegna

Iniziamo col consigliare assolutamente una visita ai principali monumenti archeologici del nord Sardegna, soprattutto di epoca preistorica e nuragica. Scoprirete vicende e dettagli piuttosto interessanti, che vi faranno conoscere meglio questa magica isola, di cui vi innamorerete sempre più. Abbiamo raggruppato vari siti, in base alla zona in cui sono presenti:

In zona nordovest, nei pressi di Alghero si possono visitare il complesso nuragico di Palmavera e la necropoli prenuragica di Anghelu Ruiu, eventualmente da affiancare ad una visita delle strutture aperte al pubblico delle Cantine di Sella & Mosca, una delle più prestigiose aziende vitivinicole sarde.

A metà strada tra Sassari e Porto Torres si trova uno dei monumenti preistorici più peculiari e incredibili della Sardegna e dell’intera area Meditrerranea: parliamo dell'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, una sorta di Ziqqurat sarda. È un monumento unico nel suo genere a livello mondiale e di immenso interesse storico e archeologico.

Proseguendo verso nord-ovest si arriva a Porto Torres, città fondata probabilmente da Giulio Cesare Ottaviano nel 46 a.C., col nome di “Colonia Iulia Turris Libisonis”. Qua si possono visitare le rovine del Palazzo di Re Barbaro e ciò che resta del complesso termale di epoca romana.

A circa 40 chilometri da Sassari, troviamo un altro importante monumento archeologico: il Nuraghe Santu Antine, in territorio di Torralba, che costituisce uno dei più imponenti e meglio conservati complessi nuragici dell’intera isola. Chi fosse particolarmente interessato può inoltre sconfinare nella vicina provincia di Nuoro, precisamente in territorio di Silanus, dove troviamo il Nuraghe di Santa Sabina con la relativa chiesetta bizantina ed alcune Tombe di Giganti.

Spostandoci a nord est, in zona di Arzachena, sono presenti un gran numero di siti archeologici di interesse internazionale, come il Nuraghe la Prisgiona, il Nuraghe Albucciu, la Tomba dei Giganti di Coddu Veccju, la necropoli Li Muri, la Tomba dei Giganti di Li Lolghi, e svariati altri siti.

A pochi chilometri da Tempio Pausania, nel cuore della Gallura, si trova il bellissimo Nuraghe Majori, che merita una visita se passate da queste parti. Spostandovi di qualche chilometro verso ovest, a Perfugas potete visitare il Pozzo sacro di epoca nuragica Predio Canopoli. In territorio di Nulvi, ve ne è un secondo: il Tempio nuragico a pozzo di Irru. Tale sito si colloca in un territorio ricchissimo anche di nuraghi: tra rovine e torri ben conservate, se ne contano circa 80.

Gli appassionati di architettura sacra che volessero ammirare lo splendido stile romanico diffusosi in Sardegna, possono percorrere un tragitto in auto da est ad ovest, o viceversa, che in una giornata si riesce a completare. Tutte le chiese sono vicine alla strada che da Olbia conduce a Sassari e quindi a Porto Torres. In sequenza, come perle di una collana, troviamo: la Basilica di San Simplicio ad Olbia; la Basilica di Sant'Antioco di Bisarcio, in territorio di Ozieri; la Basilica Santuario Nostra Signora del Regno ad Ardara; La stupenda basilica della Santissima Trinità di Saccargia, in stile romanico-pisano, ubicata nel territorio di Codrongianos. La visita termina a Porto Torres, dinnanzi alla più grande e più antica chiesa romanica della Sardegna: la maestosa Basilica di San Gavino, San Proto e San Gianuario, con le peculiari absidi contrapposte e le cripte contenenti le reliquie dei martiri turritani a cui è dedicata.

Chi ama percorrere le strade sinuose in bici o ancora meglio in moto, non può perdere una ulteriore escursione nel nord Sardegna. Ovvero, la percorrenza di tutta la vecchia strada SS 127 Settentrionale Sarda, da Olbia a Sassari.

Il percorso si può idealmente suddividere in due frazioni, con Tempio Pausania a fare da spartiacque. Si parte presto, dopo la colazione, da Olbia, cittadina interessante in cui suggeriamo di visitare il Corso Umberto e la zona del molo Brin. La prima parte dell’itinerario si dirige verso occidente, tra colline di granito, pascoli, vigneti e paesaggi di grande bellezza. Si tratta di un percorso in costante salita ricco di curve spettacolari, ideali da percorrere in moto. Esso attraversa la Gallura interna, in direzione Monte Limbara. Si può far tappa a Telti e Calangianus, zone famose per la produzione del vino Vermentino e del sughero, arrivando infine a Tempio Pausania. La cittadina merita uno stop più lungo. Si può pensare di prolungare la pausa fino all’ora di pranzo, da effettuare in un agriturismo in zona, o nei locali del meraviglioso centro storico costruito quasi interamente in granito.

Dopo la sosta intermedia si prosegue ancora verso ovest, scendendo gradualmente da Tempio Pausania verso il dolce paesaggio collinare dell’Anglona, che si raggiunge superato il fiume Coghinas, tra Bortigiadas e Perfugas. Superata tale località, preparatevi a percorrere un bel po' di curve e saliscendi, fino ad attraversare il centro di Laerru, proseguendo quindi per Martis. Nel territorio di questo paesino si possono visitare la foresta pietrificata Carrucana e fare tappa presso la cascata Triulintas, location ideale per scattare belle fotografie da social media. A questo punto vi suggeriamo una piccola deviazione dal percorso originale, prendendo la SS132 in direzione di Chiaramonti, per visitare brevemente le scenografiche rovine del Castello dei Doria.

Dopo la pausa a Chiaramonti, tornate indietro verso Martis e proseguite quindi per Nulvi, antico borgo dove potete fare merenda nei bei giardini municipali, che offrono ombra anche nelle giornate più calde, o sorseggiare una bevanda rinfrescante nei numerosi locali del corso Vittorio Emanuele. Puntate infine in direzione di Osilo, sempre sulla vecchia SS127. Ad Osilo potete salire fino alla chiesa di Nostra Signora di Bonaria, abbarbicata sul cucuzzolo di una collina, da cui si gode di un panorama mozzafiato sulle valli circostanti. L’ultima tappa vi porterà infine a Sassari. Attenti a evitare di prendere la nuova strada dell’Anglona, molto più scorrevole e veloce da percorrere, ma meno suggestiva.

Se doveste percorrere l’itinerario suggerito in moto, potete contare di farlo tranquillamente in giornata. In bicicletta, in virtù dei tanti chilometri da percorrere, oltre 140, potrebbe essere necessario prevedere un pernottamento a metà strada.

Una volta giunti nel Capoluogo di Provincia, proseguite fino al centro storico, e visitate la maestosa ed elegante Piazza d'Italia, l’attigua Piazza Castello ed il Duomo di San Nicola. La Cattedrale ha il nucleo principale in stile romanico medievale, ma presenta una interessantissima facciata tardo barocca, oltre a diversi elementi architettonici neoclassici e gotici. Il retro del Duomo si affaccia su Piazza del Comune, dove si trova il Palazzo Municipale di Sassari. Potete agilmente raggiungere la Cattedrale, percorrendo tutta la antica via Turritana, che si imbuca nei pressi dell’Ufficio Postale Centrale, a pochi metri da Piazza Castello. Se voleste restare in città anche dopo il tramonto, per assaporare un po’ di movida locale, vi segnaliamo i ristoranti ed i pub di Piazza Tola, nuovo epicentro della vita notturna, frequentato da hipster e giovani yuppies locali, nonché i locali attorno Piazza d’Italia e la importante Via Roma, che da essa diparte.

Volendo, percorsa tutta la SS 127, anziché fermarsi a Sassari, si può scegliere di proseguire fino ad Alghero sulla SS 127 bis, completando un coast-to-coast tutto sardo.

Un’ulteriore proposta di itinerario in Sardegna del Nord più tradizionale, con tantissimi suggerimenti e dettagli utili, lo trovate cliccando qua!

Diverse ville sono adatte ad ospitare i nostri Ospiti che volessero esplorare il nord Sardegna, offrendo nel contempo l’occasione per rilassarsi a bordo piscina dopo l’esplorazione dell’isola:

- Stintino, Villa Linayre – con piscina privata e vista mozzafiato sull’isola Asinara;

- Olbia, Villa Li Cuncheddi – con piscina privata e vista mare panoramica.

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