Nord Sardegna tour 21 giorni in ville in affitto in Sardegna

21 Giorni tour con ville in affitto in Sardegna Costa Smeralda

Tour 21 giorni con soggiorno in ville in affitto in Sardegna

Avvertite il bisogno di staccare dal lavoro e dalla vita di tutti i giorni e necessitate una ricarica vitale? In tal caso, seguite il nostro consiglio di itinerario nel nord dell’isola con ville in affitto in Sardegna, per fare il pieno di energia positiva e vivere una esperienza sensoriale a tutto tondo.
Considerata la vastità dell’isola e le numerose attrazioni presenti, abbiamo ideato diversi itinerari, per includere il maggior numero di punti di interesse possibile ed evitare di tramutare la vacanza in una corsa frenetica. Parole d’ordine: relax e scoperta.

Se non conoscete ancora la Sardegna, è il momento giusto per pianificare una dolce fuga; qualora vi siate già stati, avrete potuto apprezzare come essa paia come un vero e proprio mini continente, che affascina e ammalia con forza atavica. Innumerevoli visitatori raccontano di aver instaurato un legame speciale con l’isola ed i suoi fieri abitanti, sentendo la necessità di tornarvi per esplorarla più in profondità.

La Sardegna vanta un territorio di circa 24.000 km² e 1.900 km di coste bagnate da acque cristalline dalle colorazioni incredibili, che nulla hanno da invidiare agli atolli del Pacifico. Litorali selvaggi e lembi incontaminati si alternano a lunghe bianche spiagge sabbiose, a calette nascoste ed anfratti rocciosi, cedendo talvolta il passo a imponenti falesie a picco sul mare. Nei tratti più impervi ed inaccessibili, il paesaggio è di fatto dominato da maestose pareti verticali di roccia, pazientemente scolpite da vento e acqua.

L’interno dell’isola costituisce anche esso un mondo tutto da scoprire, dove zone pianeggianti di colture e pascolo si succedono a dolci declivi collinari e vigneti autoctoni, nonché ad aspre zone montane, apprezzatissime da escursionisti e free climbers. Anche vegetazione e fauna mutano repentinamente, secondando l’alternanza di zone montane e costiere. È possibile percorrere chilometri senza mai incontrare nessuno, ne scorgendo centri abitati, attraverso paesaggi peculiari dove la fanno da padrone i profumi aromatici della macchia mediterranea. Durante il percorso, la visuale viene interrotta solo dalle iconiche sagome delle possenti costruzioni in pietra risalenti all’età del bronzo: i misteriosi nuraghi.

Partiamo dunque alla scoperta del mini continente Sardegna.
21 Giorni tour con ville in affitto in Sardegna Cala Brandinchi

Il nord est in villa con piscina in affitto in Sardegna

Il nostro itinerario inizia a nord est, precisamente ad Olbia, importante snodo portuale ed aeroportuale della Sardegna. Suggeriamo di visitare la cittadina una volta sbarcati sull’isola. Olbia è città antichissima, abitata già in epoca prenuragica. Successivamente, l’insenatura naturale sulla quale sorge era nota a fenici, greci e cartaginesi. I resti di tali insediamenti, e soprattutto quelli successivi di epoca romana, sono riconoscibili in varie zone, e visibili nel Museo Archeologico del molo Brin, opposto alla zona pedonale di Corso Umberto, che la sera prende vita grazie alle numerose bancarelle di artisti ed artigiani che vi vengono allestite.
Dalla zona pedonale si possono facilmente raggiungere le due principali chiese di Olbia, di indubbio interesse storico ed architettonico: San Paolo, con la bellissima cupola maiolicata e l’antica basilica romanica di San Simplicio. Quest’ultima dedicata al Santo protettore della città, festeggiato a metà maggio per diversi giorni di fila. La zona pedonale offre diverse opportunità di gustare i migliori piatti della tradizione culinaria sarda nei ristoranti tipici e nei vicoli laterali, e sorseggiare un drink rinfrescante nei numerosi bar e club di tendenza.

È giunto il momento di raggiungere la prima delle vostre tappe, dalla quale poter visitare agilmente i dintorni: potete facilmente prenotare una delle nostre ville con piscina in affitto in Sardegna, per la prima settimana del tour, qualche chilometro a Sud di Olbia, presso San Teodoro.

La località è nota per le incredibili spiagge dalle trasparenze irreali e dalle colorazioni che spaziano dal turchese all’azzurro più intenso, e dai bassi fondali adatti alle famiglie con bambini; per l’ecosistema lagunare dove vivono tra l’altro colonie di fenicotteri, ideale per il “birdwatching”; nonché per l’offerta ricchissima di intrattenimenti serali. Suggeriamo di trascorrere una settimana nei dintorni, per poter esplorare a piacimento il nord est. Una volta ambientati, aver goduto della piscina ed aver preso il sole in spiagge paradisiache, citiamo Cala Brandinchi, Lu Impostu e La Cinta, partite alla volta di Porto Cervo e della Costa Smeralda.

Tappa obbligata per i visitatori del nord est, la Costa Smeralda non necessita di presentazioni: l’aurea di esclusività che la avvolge è nota in tutto il mondo. Perdetevi nei dedali di Porto Cervo, innamoratevi della tipica architettura Smeraldina, gustate un caffè o un gelato nella piazzetta e trascorrete la giornata rilassandovi come le star e gli esponenti del jet set mondiale che frequentano l’esclusivo villaggio della Gallura. Se voleste prendere parte ad una elegante degustazione di prodotti e vini tipici locali, potete prenotare una visita presso la sofisticata cantina delle Vigne Surrau, in territorio di Arzachena, capitale amministrativa della Costa Smeralda.
21 Giorni tour con ville in affitto in Sardegna Valle della Luna Santa Teresa

Nord della Gallura in villa con piscina in Sardegna.

Lasciato San Teodoro, partite alla volta di Santa Teresa di Gallura, cittadina sita nel lembo più a nord della Sardegna, dove potete affittare un’altra esclusiva villa con piscina in Sardegna, per la seconda settimana del vostro Tour.

Santa Teresa nei periodi di alta stagione ospita decine di migliaia di turisti, che la visitano soprattutto per le spiagge di sabbia finissima e per ammirare i superbi paesaggi offerti dal tratto di mare tra Sardegna e Corsica. Da Santa Teresa, lo sguardo spazia fino alle bianche scogliere e le costruzioni di Bonifacio, e nelle giornate più chiare fino al massiccio del Monte Cinto. La distanza tra Sardegna e Corsica in questo tratto di costa è di soli 12 chilometri.

La spiaggia più conosciuta si trova a pochi passi dalla piazza principale della cittadina: Rena Bianca, distesa di bianca sabbia finissima, con acque dalle variegate tonalità, insignita diverse volte della Bandiera Blu. Del territorio di Santa Teresa fa parte inoltre il promontorio di Capo Testa, punta più settentrionale dell’intera Sardegna, noto per le incredibili calette nascoste, rocce di granito dall’aspetto fatato e per la leggendaria Valle della Luna, ritrovo di hippies da decenni, che fino a poco tempo fa ospitava perfino una colonia di simpatiche capre. Vi suggeriamo di trascorrervi almeno mezza giornata: non resterete delusi dal fascino di questo luogo “magico”. Portate con voi il costume da bagno, qualora voleste fare un tuffo nella meravigliosa Cala Spinosa, ma anche scarpe comode, adatte a camminate su sentieri montani.

Dalla base di Santa Teresa potrete facilmente raggiungere in pochi minuti di macchina Palau e l’arcipelago della Maddalena: senza mezzi termini, paradiso naturalistico unico al mondo. Vi suggeriamo di prenotare una escursione in veliero o barca in esclusiva, per apprezzare al meglio le meraviglie offerte da queste perle naturalistiche, che attirano visitatori da tutto il mondo. Istituito nel 1994, il parco nazionale dell’arcipelago della Maddalena comprende oltre 60 isole, di varie dimensioni e impareggiabile bellezza. Tra le tante mete degne di nota segnaliamo le isole di Caprera, Budelli, Santa Maria, Santo Stefano, Razzoli e Spargi, oltre l’isola madre La Maddalena, con la cittadina omonima: unico centro abitato dell’arcipelago. Fra le paradisiache spiagge citiamo Bassa Trinita e Spalmatore. L’arcipelago riveste anche grande importanza storica, in quanto l’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi trascorse a Caprera gli ultimi anni di vita, e dove è possibile visitare la casa museo del Compendio Garibaldino.

Suggeriamo altresì una sosta presso la spiaggia rosa di Budelli, che prende la tipica colorazione dai sedimenti di un piccolo organismo, ma sulla quale vige un rigoroso divieto di sbarco, per salvaguardare il fragile ecosistema dell’isola e la spiaggia stessa. Gli innumerevoli approdi dell’arcipelago vi stupiranno per i colori incredibili di acque e fondali, incorniciati da rocce plasmate dagli elementi. Durante la giornata potreste avvistare gruppi di delfini, che si divertono ad accompagnare la vostra imbarcazione con salti ed evoluzioni incredibili, e con un po’ di fortuna, avvistare una tartaruga caretta caretta. Perdersi in questi paradisi del diving costituisce una di quelle esperienze che fanno indubbiamente bene all’anima.

Cambiando completamente tipologia di escursione, sempre partendo da Santa Teresa, vi suggeriamo di andare alla scoperta della Gallura interna, quella più autentica e ancora ricca di tradizioni.
Tra le tappe obbligate citiamo Aggius e Tempio Pausania: nel territorio di Aggius fate una breve tappa ristoratrice nella terrazza panoramica con vista sulla Valle della Luna dell’entroterra, da non confondere con l’omonima valle di Capo Testa.
Nella Gallura del nord è di fatto distintiva la presenza di massicci di granito dalle sembianze antropomorfe e fattezze di animali. Proseguite quindi per la caratteristica Aggius, conosciuta per la bellezza delle colline granitiche, per il pittoresco borgo medievale, bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per l’arte della tessitura di tappetti tipici e per essere storicamente stata abitata da esponenti del banditismo sardo, tra cui il leggendario “Muto di Gallura”. Di fatto potete visitare perfino il Museo del Banditismo per poter inquadrare il particolare periodo storico nel quale vivevano queste famigerate figure.

Proseguite la vostra visita alla volta di Tempio Pausania, importantissima cittadina collinare, dal centro storico costruito quasi interamente col granito locale, notissima per i boschi di querce da sughero, vera e propria risorsa locale, e per essere una delle cittadine dove viene prodotto il Vermentino di Gallura, ottimo vino bianco indicato come abbinamento a pietanze a base di pesce. La città è nota in tutta la Sardegna per il carnevale, sentitissimo e festeggiatissimo da tutti gli abitanti, e per aver ospitato il cantautore ligure Fabrizio De André e famiglia, che trascorse diversi anni nella vicina tenuta dell’Agnata, e che tuttora viene ricordato con grande affetto e nostalgia dalla popolazione locale.

Vi suggeriamo di scoprire il centro storico in pietra, il Duomo e le piazzette in granito, gustando nei ristoranti locali le tipiche pietanze, una su tutte: la Suppa Cuata, accompagnate da un fresco Vermentino di Tempio. Se poi in zona voleste scoprire qualcosa in più sulle maestose costruzioni a forma tronco conica, potete prender parte ad una visita guidata ad uno dei più importanti nuraghi della Gallura: il Nuraghe Majori.

I restanti giorni trascorreteli come più vi piace, in spiaggia o a bordo piscina, in modo da arrivare freschi e riposati al vostro prossimo spostamento.
21 Giorni tour con ville in affitto in Sardegna tramonto su Porto di Alghero e Capo Caccia

Il nord ovest in villa con accesso diretto al mare Sardegna

La tappa successiva ci porta ad Alghero, indubbiamente una delle città più belle dell’isola.
Anche qua mettetevi comodi, prenotando una bella villa con piscina privata, oppure una villa con accesso diretto al mare della Sardegna, per sette giorni, dopodiché tuffatevi a capofitto in questa esperienza dal sapore catalano.

Alghero è una delle tre città della Sardegna, dove è presente un aeroporto internazionale, situato nella frazione di Fertilia.
Il litorale di Alghero porta il nome “Riviera del Corallo”, nome dovuto all’importante e pregiatissima colonia di corallo, che proprio ad Alghero viene lavorato da sapienti orafi ed artigiani. Tra le spiagge più frequentate e conosciute, distanti qualche chilometro dal centro città, citiamo Il Lazzareto, Mugoni e Le Bombarde, apprezzatissime per le trasparenze ed i fondali sabbiosi, dove poter prendere il sole in pieno relax. Alghero ha anche una spiaggia cittadina: il cosi detto Lido di San Giovanni.

Vera e propria perla naturalistica in territorio algherese è l’area marina di Capo Caccia - Isola Piana, col maestoso promontorio calcareo, dove si possono ammirare capolavori della natura quali la grotta di Nettuno, raggiungibile via terra e via mare e la suggestiva isola della Foradada. Gli appassionati di archeologia possono visitare diversi siti di epoca prenuragica e nuragica nei dintorni, segnaliamo su tutti: la necropoli di Anghelu Ruju e il complesso nuragico di Palmavera.

Non trascurate di vistare il meraviglioso centro storico di Alghero, la parte più affascinante della cittadina, costituito da una rete di vicoli che conducono in piazze e regalano suggestivi panorami sul mare. Le possenti mura bianche, oggigiorno facenti parte del percorso della passeggiata lungomare, le massicce fortificazioni e le torri difensive, nonché le antiche costruzioni rievocano le origini catalane della città, alla stregua degli edifici di culto. Tra le altre, per il grande valore storico, artistico ed architettonico segnaliamo la cattedrale di Santa Maria, le chiese del Carmelo e San Michele, con la variopinta cupola in maiolica. Se vi capita di essere in città durante il periodo di Pasqua, potrete apprezzare i riti religiosi di tradizione iberica della Settimana Santa, molto sentita dai fieri abitanti legati alle tradizioni.

In alternativa ad Alghero, qualche chilometro più a nord, potete considerare una villa a Stintino in affitto. Fermo restando che entrambe le località meritano di essere visitate. Stintino è la penisola più nordoccidentale della Sardegna, nonché il nome del piccolo villaggio di pescatori che vi sorge.

La fama di Stintino è legata a veri e propri “asset” dal valore inestimabile, per usare un termine tanto in voga in ambito finanziario: l’Isola Asinara e la spiaggia della Pelosa. Tanto che Stintino è considerabile un vero e proprio “brand”.
La Pelosa è una delle spiagge più conosciute e fotografate del mondo: un fondale di sabbia bianca finissima, bassissimo per decine di metri, sposa un mare dalle tonalità pazzesche, affiancato dalla cosiddetta Pelosetta, altra spiaggia candida impreziosita dalla presenza della iconica torre aragonese. Sullo sfondo le brune scogliere di scintillante pietra locale di Capo Falcone. Un ecosistema unico e riconoscibile a livello globale.

Il territorio stintinese è costituito da una lingua di terra che attraversa due mari: il più profondo ‘mare di fuori’ ad ovest, ed il ‘mare di dentro’, di cui fa parte anche la zona della Pelosa, compreso all’interno del golfo dell’Asinara, ad est.

Il borgo di Stintino era in origine un paesino di pescatori, oggi meta turistica molto apprezzata per la passeggiata tra i porti ‘Vecchio’ e ‘Nuovo’, dove sono ormeggiati i caratteristici gozzi in legno a vela latina.
Il paesino, che conta circa 1.600 residenti, viene visitato da decine di migliaia di turisti durante la bella stagione. La storia del paese è legata a filo doppio alla pesca del tonno, le cui tappe sono riassunte nel piccolo museo delle Tonnare. La pesca è alla base della antica tradizione culinaria, che vi raccomandiamo di scoprire nei ristorantini tipici dei vicoli stintinesi.

Un discorso a parte merita l’Asinara, seconda in ordine di grandezza delle isole minori sarde:
anch’essa è di una bellezza struggente, con piccole insenature incontaminate dalle mille tonalità del mare. È inoltre conosciuta per la fauna caratteristica, tra cui si annovera la mascotte dell’isola: l’asinello bianco.
Oggi l’isola fa parte del parco nazionale e area marina protetta, pertanto non è possibile visitarla liberamente, ma esclusivamente mediante escursioni guidate da personale qualificato ed autorizzato. L’isola vanta trascorsi storico-antropologici interessantissimi, in quanto ospitava un carcere di massima sicurezza, istituito nel 1975, dove furono rinchiusi brigatisti, banditi sardi e boss della malavita organizzata. La presenza del carcere contribuì a preservare l’integrità naturalistica dell’isola, in quanto off-limits per ragioni di sicurezza. Nel piccolo borgo di Cala d’Oliva risiedevano i comandanti della colonia penale e le famiglie delle guardie. Inoltre vi soggiornarono i magistrati eroi Falcone e Borsellino durante l’istruzione del maxi processo a “Cosa Nostra”.

Mentre trascorrete la settimana nel nord ovest, approfittatene per visitare un altro borgo di indubbio interesse storico e paesaggistico: Castelsardo, annoverato tra i borghi più belli d’Italia.
Il paese di si trova sulla costa nord della Sardegna, abbarbicato su un promontorio, che ricorda nell’architettura e nella pianta le cittadine liguri, con alcune delle quali condivide le origini. Il nucleo originario si è sviluppato attorno al castello dei Doria, risalente, secondo alcuni storici all’A.D. 1102, ma più probabilmente a fine tredicesimo secolo.
Oggigiorno il castello è sede del Museo dell’Intreccio Mediterraneo, infatti tutt’ora mani sapienti di donne castellanesi si tramandano tale arte centenaria. Il centro storico occupa la parte alta della città, ed è un vero e proprio labirinto di vicoli dove è facile perdersi, il che può anche risultare in una piacevole passeggiata. Preparatevi a un percorso di saliscendi che per i meno allenati può risultare faticoso.

Durante la scoperta di questa ambientazione medievale, non tralasciate di fare una pausa presso la suggestiva cattedrale di sant’Antonio Abate, con la imponente torre campanaria in trachite rossa locale e la variopinta cupola, nonché la strepitosa posizione a picco sul mare. Da visitare pure le cripte sottostanti, che ospitano il museo dedicato al ‘Maestro di Castelsardo’.
Anche in questo caso, se vi trovate da queste parti durante la Settimana Santa, non perdete i riti legati a Il Lunissanti: il lunedì successivo alla domenica delle Palme viene percorso un lungo pellegrinaggio avente come meta finale la basilica di Nostra Signora di Tergu. Di notte invece, mentre echeggiano i cori sacri della tradizione, il centro storico viene illuminato con suggestive fiaccole.

A breve distanza da Castelsardo si trova una delle rocce più fotogeniche della zona: la domus de Janas della roccia dell’Elefante. Le domus de janas, altro non sono che antiche tombe preistoriche, in sardo denominate “case delle fate” (le Janas).

Se avete piacere nel provare dei piatti di mare particolari, siete nel posto giusto: sia nella città storica, che nei quartieri più moderni, a ridosso della centrale e moderna piazza Pianedda, potete gustare ricette a base di delizie del mare locali nei vari ristoranti castellanesi.

Avete seguito i nostri suggerimenti? Bene, allora avete conosciuto una buona porzione del nord Sardegna.
Converrete sicuramente che si è trattata di una esperienza da ripetere.


Un viaggio itinerante sull’isola rappresenta un susseguirsi di paesaggi, profumi, sensazioni, che solo questa antica isola al centro del Mediterraneo sa regalare.

State sintonizzati sulle nostre frequenze: seguiranno altre idee di itinerari.


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