Isole della Sardegna: la guida completa

Isole della Sardegna: la guida completa AMP Tavolara

Isole della Sardegna

La Sardegna, con i suoi 24,000 chilometri quadrati, è la seconda isola più grande del Mar Mediterraneo dopo la Sicilia. Fanno parte del territorio sardo svariate isole minori, alcune facenti parte di arcipelaghi, altre isole a sé stanti. Alcune presentano borghi e insediamenti abitati, la maggior parte di esse sono disabitate, e praticamente incontaminate. Dette isole minori e qualche isoletta Sardegna sono spesso e volentieri dei veri e propri paradisi terrestri, comparabili con gli atolli del Pacifico o le perle dei Caraibi. 

In questo articolo parleremo delle principali isole minori della Sardegna, evidenziandone le peculiarità che le rendono uniche e spettacolari. Per comodità dividiamo le isole in due categorie: Le Isole del meridione, idealmente poste a sud di Oristano, e le isole settentrionali, situate a nord di tale linea immaginaria.

Le isole della Sardegna del Sud

Nel Sud Sardegna sono presenti diverse isole di grande interesse, visitate frequentemente da turisti internazionali. Noi ne abbiamo individuato tre tra quelle più caratteristiche, di cui elenchiamo in breve i nomi, prima di approfondire:

Le Isole a Nord della Sardegna

Nel Nord Sardegna troviamo un numero maggiore di Isole, soprattutto per la presenza dell’Arcipelago della Maddalena, che conta oltre sessanta tra isole e isolotti, tutti posti sotto la più rigorosa tutela ambientale e facenti parte del Parco nazionale Arcipelago di La Maddalena.

Diverse isole del nord Sardegna sono piuttosto conosciute e meta di visitatori da tutto il mondo. Di seguito l’elenco di quanto andremo ad approfondire sotto:
Isole della Sardegna: la guida completa Sant'Antioco

Isole del Sud Sardegna. Isola di Sant’Antioco

Abbiamo già parlato dell’isola di Sant’Antioco, in questo articolo vogliamo sottolineare che si tratta della isola più grande tra tutte le isole minori della Sardegna, con i suoi circa 109 chilometri quadrati di superficie. Presenta due centri abitati di grande interesse: l’omonima Sant’Antioco, che conta circa 11,000 abitanti, e la più piccola Calasetta, da cui dipartono i traghetti per la prospiciente isola di San Pietro, e dove ancora oggi si parla il dialetto ligure “Tabarchino”, proprio come a Carloforte.
L’Isola fa parte, assieme all’isola di San Pietro all’arcipelago del Sulcis, situato nell’estremo sud ovest della Sardegna. Entrambe le isole sono abitate.

Sant’Antioco è un’isola di una bellezza selvaggia, grazie alle coste e alle spiagge conosciute in tutta la Sardegna, come la magnifica spiaggia di Coa 'e Cuaddus, o Coaquaddus, a nostro avviso assolutamente da vedere. Ma l’isola offre molto di più, pressoché immersa in una natura incontaminata, che si presta facilmente all’esplorazione, grazie alle distanze ridotte e alle strade di collegamento.

Sant’Antioco è raggiungibile sia via mare, che attraverso un istmo ed un ponte, che la collegano alla rete stradale sulcitana ed a Cagliari, il capoluogo della Sardegna e importantissimo centro culturale, nonché hub di collegamenti internazionali.
Isole della Sardegna: la guida completa Carloforte

Isole del Sud Sardegna. Isola di San Pietro

Anche dell’isola di San Pietro abbiamo già scritto, a proposito della manifestazione nota come Girotonno di Carloforte. Si tratta dell’isola gemella di Sant’Antioco, con la quale presenta diversi tratti comuni, ma anche spiccate differenze. Innanzitutto San Pietro si può solamente raggiungere via mare, mediante traghetti che dipartono da Calasetta e da Portoscuso, situato sulla prospiciente “terraferma” sarda.

L’isola ha un’estensione di circa 51 chilometri quadrati e l’unica cittadina che vi si trova, Carloforte appunto, conta circa 6,000 abitanti. I “carlofortini” sono tutt’ora i custodi del dialetto di origini liguri detto “Tabarchino”, parlato, in una variante meno pura, anche a Calasetta. Si tratta di una delle varie enclavi linguistiche della Sardegna (assieme ad esempio ad Alghero). Per il forte legame storico e culturale con il capoluogo ligure Genova, Carloforte è stato insignito del titolo di comune onorario dalla provincia di Genova.
Isole della Sardegna: la guida completa Serpentara

Isole del Sud Sardegna. Isola di Serpentara

Serpentara, bellissima isola a sud della Sardegna, deve il suo nome "minaccioso" non alla presenza di rettili velenosi, ma molto probabilmente alla sua forma. Il profilo allungato e sinuoso si scorge in lontananza, e ricorda vagamente un serpente acquatico. Di contro, l’isola presenta una ricca vegetazione ed è abitata da una colonia di conigli selvatici. Si tratta di una isoletta di granito, posta a quattro chilometri dal litorale della bellissima Villasimius, di cui fa parte.

L’isola è più piccola rispetto alle altre isole di cui parliamo in questo articolo, ma degna di nota, poiché facente parte del contesto paradisiaco dell’area marina protetta di Capo Carbonara. Serpentara, così come la vicina isola dei Cavoli, fa parte di tale area, nelle cui acque spesso è possibile avvistare dei giocosi delfini.

Sull'isola è presente un’unica costruzione, una suggestiva torre saracena diroccata, teatro di sanguinose battaglie passate, detta Torre Saracena di San Luigi.
Isole della Sardegna: la guida completa Asino Bianco Asinara

Isole del nord Sardegna. Isola Asinara

L'Asinara è un'isola meravigliosa che si staglia davanti alla penisola di Stintino. Separata dalla piccola Isola Piana da uno stretto canale navigabile, detto Passaggio dei Fornelli, questa perla naturalistica senza eguali appartiene al comune di Porto Torres.
Ha più o meno la stessa superficie dell’Isola di San Pietro, ma presenta una forma allungata in quanto si protende verso nordest.

L'isola fu sede per diversi decenni di una colonia penale di massima sicurezza, dove vennero rinchiusi boss della malavita nazionale e sarda. L’Asinara è inoltre legata alla storia degli ultimi anni di due Eroi Italiani, i Giudici Falcone e Borsellino. Abbiamo già approfondito tali tematiche nella nostra proposta di itinerario del nord Sardegna.
Nell’anno 1885 le famiglie che abitavano l’Asinara la abbandonarono a causa dei lavori di costruzione del carcere. Alcune di esse si trasferirono sulla prospiciente penisola, dove fondarono il paese di pescatori di Stintino, oggi importantissima meta turistica sarda. La costa antistante l’isola dell’Asinara è conosciuta in tutto il mondo a causa della spiaggia La Pelosa: forse la più bella spiaggia del Mediterraneo!

L’isola è prettamente montuosa, con coste alte e piuttosto frastagliate. Nelle varie insenature si celano delle cale di rara bellezza, circondate dalla tipica vegetazione mediterranea. Oggigiorno l’area delle carceri è stata riqualificata ed è visitabile, così come l’intera isola, che fa parte del Parco Nazionale dell’Asinara. L’area è sottoposta a massima tutela ambientale, per cui per visitare l’isola occorre rivolgersi alle Guide Autorizzate del Parco.

Negli anni trenta del secolo scorso, venne eretto un ossario austro-ungarico, fatto costruire dall’Austria. Tale monumento custodisce oltre 7,000 spoglie di prigionieri austro-ungarici deceduti nella colonia penale durante la prima guerra mondiale.

Tra le sensazioni naturali del parco si annoverano anche diverse specie animali, come diverse specie di tartarughe, mufloni, ma soprattutto i super simpatici e famosi asinelli bianchi.
Isole della Sardegna: la guida completa Tavolara

Isole del nord Sardegna. Isola di Tavolara

Tavolara, come la chiamano semplicemente in Gallura, è considerata l’isola più “regale” tra tutte quelle della Sardegna. L’isola viene definita come il regno più piccolo del mondo, forse perché esiste una leggenda legata ad una vicenda peculiare, che ci regala sempre un sorriso, riconducibile ad un supposto dialogo intercorso tra l’allora re di Sardegna, Carlo Alberto di Savoia, ed il “sedicente Re di Tavolara”, come descritto in un articolo passato – clicca qua per approfondire!

L’isola presenta un profilo imponente ed inconfondibile: si tratta di un massiccio di pietra calcarea e granito alto 560 metri e lunga circa 4 chilometri. Una montagna che si erge maestosa in mezzo al mare!
La massiccia mole dell’isola si scorge già in lontananza dai maggiori rilievi galluresi, oltre ché da tutte le città che si affacciano sulla costa e sul tratto di mare di pertinenza dell’area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo. Tale riserva ha una estensione di 76 chilometri e bagna le acque di Olbia, Loiri Porto San Paolo e San Teodoro, e di cui fanno parte anche isole minori quali Molara e Molarotto: parliamo di circa 15,000 ettari di acque trasparenti e cristalline, spiagge e calette da sogno.

Tavolara è una immensa roccia con pareti a strapiombo, e dalle variegate tonalità del mare turchese tendente all’azzurro che si trova ai suoi piedi, la colorazione tipicamente chiara della roccia calcarea e il verde intenso della fitta vegetazione mediterranea che la ricopre. Il mare dinnanzi all’isola è inoltre un paradiso per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni, a causa degli incredibili fondali ricchi di fauna marina, perfino grandi cetacei e delfini, e dove si possono ammirare diversi relitti.
Si può approdare dal porticciolo detto di Spalmatore di terra, dove sono presenti punti di ristoro, e visitare le spiaggette circostanti.

Ogni luglio, a Tavolara viene organizzata la kermesse “Una notte in Italia”, festival del cinema internazionale che si svolge nella magica cornice isolana.
Isole della Sardegna: la guida completa Quattro Mori

Isole del nord Sardegna. Isola di Mal di Ventre

Nome suggestivo per quest’isola, che sarebbe più preciso classificare come appartenente al centro Sardegna. Trovandosi a nordovest di Oristano, la annoveriamo arbitrariamente tra le isole minori settentrionali.

Il nome deriva da un’errata traduzione del suo etimo sardo: Isula de Malu 'Entu, che significa "isola del cattivo vento": nulla a che vedere con i dolori addominali quindi! Il nome è dovuto invece alle condizioni meteo instabili dell’isola, spesso battuta da forti raffiche di vento di maestrale.

Oggigiorno l’isola è pressoché disabitata, nonostante in estate sia meta di visite da parte dei turisti che la raggiungono dalle prospicienti spiaggie del Sinis, L'isola, seppur di dimensioni ridotte, fu però abitata durante la preistoria, come testimoniano diversi ritrovamenti e reperti. Inoltre, Malu Entu è l'unica isola minore sarda sulla quale venne eretto un nuraghe bilobato. Tra le costruzioni presenti, di grande interesse storico, si segnala inoltre una casa romana del I - II secolo d.C., dotata addirittura di vasche e fontana. Verosimilmente, sull'isola era presente anche un piccolo monastero. Di indubbio interesse archeologico sono anche i numerosi relitti di imbarcazioni di varie epoche sparsi sui fondali attorno all'isola.

Di recente, l’isola assurse alle cronache nazionali per l’azione di un indipendentista sardo, che mirava al riconoscimento internazionale dell'isola di Mal di Ventre, col nome di "Repubblica Indipendente di Malu Entu".
Isole della Sardegna: la guida completa Budelli spiaggia Rosa

Isole del nord Sardegna. Arcipelago della Maddalena, le isole principali

L’isola de La Maddalena è considerata l’isola madre dell’arcipelago omonimo. Di fatto è anche la più grande tra tutte le 62 isole che ne fanno parte. Inoltre è l’unica ad avere un grande centro abitato: la città porta lo stesso nome dell’isola, e conta oltre 10,000 mila abitanti. L'isola si trova di fronte al paese di Palau, nella costa nord orientale della Sardegna, ed ha una superficie di circa 20 km², ricoperta prevalentemente da macchia mediterranea. Presenta coste frastagliate in cui sono presenti diverse calette da sogno con un mare turchese e trasparente e fondali bassi. Si tratta di un importantissimo centro turistico, oltreché di una città di grande interesse culturale, ad esempio per via della presenza del Museo archeologico navale.

L’isola è stata teatro di grandi eventi storici. Ad esempio, respinse il tentativo d'invasione dell'esercito francese, guidato nientemeno che da un “tale” di nome Napoleone Bonaparte. A comando della flotta sarda vi era invece il maddalenino Domenico Millelire, insignito della prima medaglia d'oro al valor militare della marina Italiana. A inizio del XIX secolo la città fu scelta dal leggendario ammiraglio britannico Horatio Nelson, come base navale per fronteggiare la minaccia francese.
Nell’estate del 2009 La Maddalena avrebbe dovuto ospitare il meeting del G8, spostato a L’Aquila dall’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, a seguito del terremoto che ha devastato la città abruzzese. Scelta duramente criticata da autorità e popolazione locali, in quanto presa allorché i lavori di riqualificazione di alcune zone e la costruzione di nuove infrastrutture erano già stati già avviati. I sardi vedevano il G8 come un trampolino per il definitivo rilancio economico della zona.

L’isola di Caprera è la seconda dell’arcipelago per grandezza. Caprera rientra in un’area di tutela, gestita dall’Ente Parco. Essa risulta collegata all’isola madre mediante un ponte di 600 metri.
Parliamo di una meta turistica tra le più importanti del nord Sardegna, che nel contempo rappresenta con orgoglio un pezzo di storia chiave dell’Italia intera. L’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, trascorse gli ultimi 26 anni della sua vita proprio sull’Isola. Orologio e calendario della sua stanza privata nella cosiddetta casa bianca riportano ancora ora e data esatta della morte dell’Eroe risorgimentale. Il tutto oggi è visitabile nel Compendio Garibaldino, museo di Caprera, tra i più importanti d’Italia.

Caprera offre tanto altro. Ha una conformazione geologica particolare della costa, ad est troviamo una costa impervia e selvaggia. Qui si inseriscono delle calette di rara bellezza, tra cui la meravigliosa Cala Coticcio, una delle spiagge più belle del Mediterraneo.
Sabbia bianca, rocce che virano sul rosa, un fondale bassissimo e un mare da sogno, dalle mille tonalità del turchese, le hanno fatto guadagnare il soprannome di ‘Tahiti sarda’.
La spiaggia è difficile da raggiungere, se non via mare o via terra dopo un lungo trekking di media difficoltà sulle rocce: imperativo indossare scarpe adatte e portare con sé scorte di acqua. Il parcheggio più vicino si trova distante dall’arenile.
Lo spazio in spiaggia è limitato, pertanto è sconsigliata a chi ha bimbi piccoli, anche a causa della camminata e della conformazione della cala che, circondata da rocce, risulta esposta ai raggi solari durante tutto l’arco della giornata.

Attenzione! Di recente, a causa degli accessi selvaggi verificatisi in passato, è stato reso obbligatorio richiedere un permesso all'ente che tutela il parco, oppure contattare le guide ambientali autorizzate, per accedere alla spiaggia. Si rischiano multe elevatissime e addirittura una denuncia se non ci si attiene a tali disposizioni. Maggiori info sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ente Parco la Maddalena.

Un’altra meravigliosa spiaggia di Caprera è la Spiaggia del Relitto. Tale gemma si trova nella penisola di Punta Rossa, molto più comoda da raggiungere rispetto a Cala Coticcio. Nelle vicinanze si trova un parcheggio gratuito. La spiaggia deve il nome ai resti di una imbarcazione spiaggiatasi nel 1955 sull’arenile dopo un incendio scoppiato a bordo.
Si tratta di una cala selvaggia, di dimensioni ridotte, con sabbia bianchissima e soffice, bagnata da un’acqua trasparente e cristallina dalle infinite tonalità dell’azzurro. Nell’aria si sentono i profumi aromatici della circostante macchia mediterranea.

L’isola di Spargi è la terza in ordine di grandezza tra le isole dell’Arcipelago de La Maddalena ed è affiancata da un isolotto minore chiamato Spargiotto, abitata da colonie di uccelli acquatici. L’isola presenta pochissime insenature e numerose baie di sabbiose. Le acque che bagnano Spargi sono un paradiso per chi pratica snorkeling e diving. I fondali sono spettacolari: si segnalano la secca di Washington, e il relitto di Spargi, imbarcazione di epoca romana.
Sono presenti alcune spiagge di sabbia abbacinante e di una bellezza mozzafiato. Spiccano le trasparenze cristalline ed i colori del topazio azzurro e dello smeraldo dominano nelle varie Cala Soraya, Cala Piscioli, Cala Corsara, Cala Granara, Cala Pietranera e Cala Conneri (nota come Cala dell’Amore) e Cala Granara.

Sono presenti diverse fortificazioni e infrastrutture militari, testimonianze di un passato in cui l’arcipelago era un baluardo difensivo sardo. Interessanti e da visitare sono il porticciolo militare di Cala Granu
ed il pittoresco “forte Zanotto”, costruito a picco sul mare, mimetizzato tra rocce e macchia mediterranea.

L’isola di Santo Stefano è nota per aver ospitato per svariati anni una base americana marina per sommergibili a propulsione nucleare, in attività dal 1972 fino al 2008. A causa di tale base, le isole della Maddalena e il paese di Palau videro una massiccia presenza di militari statunitensi, che qualcuno ancora ricorda con nostalgia, per via dei benefici che hanno apportato all’economia della zona.

Oggigiorno, l’isola è stata riqualificata e ospita importanti resort turistici. Presso Cala Villamarina, è presente una cava di granito dismessa, dove spicca il massiccio busto in granito, parte di una scultura mai finita, di Costanzo Ciano. Il tratto meridionale dell’isola include le spiagge di Punta Santo Stefano e Cala Levante, prospicienti la “terraferma” e la costa di Palau.

L’isola di Razzoli è la quinta isola per superficie del parco. Presenta alte scogliere frastagliate, modellate dalle intemperie. Essa si annovera tra il gruppetto delle tre isole settentrionali: Budelli, Razzoli e Santa Maria. Rispetto a Razzoli solo l’isola di Santa Maria è posizionata più a nord. Le due isole distano pochi metri una dall’altra, separate dal cosiddetto passo degli Asinelli.
Sulle rocce incredibili di Razzoli cresce una vegetazione selvaggia, che fa da cornice spettacolare a calette da sogno abitate da una ricca e variopinta fauna marina, paradiso per chi pratica lo snorkeling e l’esplorazione dei fondali. Alcune spiaggette sono di una bellezza mozzafiato, incastonate in tale scenario incontaminato. Sono raggiungibili agilmente via mare: Cala Cappello, Cala Lunga, Cala Noce, con tonalità dell’acqua che vanno dal turchese all’azzurro più intenso.
Altra cala leggendaria è la piccola Cala Bove Marino: teatro dell’ultimo avvistamento di foca monaca, risalente ormai al 1997.

Su Razzoli è presente un imponente faro, costruito nel 1974, che si collega a un’altra spiaggia: Cala Lunga. Nei pressi del faro è presente una tomba, probabilmente di donna, sulla quale vengono raccontate misteriose e spettrali leggende.

L’isola di Budelli appartiene al gruppo delle isolette settentrionali, parte dell’arcipelago da sogno, ovvero Budelli, Razzoli e Santa Maria.

L’isola è famosa in tutto il mondo a causa della incredibile Spiaggia Rosa: una delle poche cale della terra a presentare una colorazione simile. La sabbia ha assunto la caratteristica pigmentazione rosa corallina a causa della presenza di gusci calcarei di “Miniacina miniacea”, un microrganismo che vive nella posidonia. Una volta che tale organismo muore, i gusci vengono trasportati a riva dalle correnti e sminuzzati dal moto ondoso, andando a far parte dei granelli dell’arenile. Budelli rientra nella zona a tutela integrale del parco nazionale Arcipelago di La Maddalena. Pertanto sono assolutamente vietati l'accesso, il transito, la sosta e la balneazione. Il divieto è in vigore anche per evitare che, come avveniva in passato, visitatori poco rispettosi della natura e dell’ecosistema depredino l’arenile per portare via souvenir di sabbia rosa. È possibile ammirare i pazzeschi colori in lontananza, dalla barca, essendo vietato sbarcarvi.

Per circa 32 anni sull’isola ha vissuto una sola persona: Mauro Morandi, il custode dell'Isola di Budelli. Dal 1989 al 2021, egli ha difeso e tutelato questo angolo di Eden. L’Ente Parco della Maddalena, avendo previsto degli interventi di manutenzione, ha infine invitato il custode storico a lasciare l’isola. Stanco di combattere, oltre che con gli elementi e il mare in burrasca, anche con la burocrazia. Mauro, originario di Modena, si è trasferito sull’isola de La Maddalena all’età di oltre 80 anni. La storia romantica di questo “Robinson Crusoe Italiano” ha avuto grande risonanza internazionale, per la sua volontà di isolarsi dal resto del mondo per vivere a stretto contatto con la natura, rinunciando alle comodità offerte dalla vita moderna.

L’isola di Santa Maria ha una superficie di 2 kmq, ed è quella situata più a nord tra le isole dell’Arcipelago della Maddalena, quindi la più vicina alle Bocche di Bonifacio, e alla antistante Corsica. Santa Maria, appartiene al gruppo delle isolette settentrionali, che include anche Budelli, e Razzoli.

L’isola è stabilmente abitata, e ospita un monastero benedettino del XI secolo. Oggigiorno l’isola è meta di personaggi famosi, che hanno delle seconde case. Sono inoltre presenti ristoranti di lusso e altre strutture ricettive. Anche Santa Maria ha un faro, anche se meno famoso di quello di Razzoli.
Questa isola è morfologicamente differente rispetto alle due gemelle settentrionali, in quanto praticamente piatta, ma anch’essa alberga delle cale meravigliose: Cala Santa Maria e Cala di Fosso su tutte.
Raggiungere la vicina isola di Razzoli è un gioco da ragazzi: si può farlo a piedi attraversando il mezzo metro d’acqua del passo degli asinelli.

Quale isola vi ha incuriosito maggiormente? Siete mai stati su una di tali isole?

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