Una selezione di articoli, idee, suggerimenti sulla Sardegna, curata dallo staff di Sardinia Unlimited.
Le Spiagge più belle della Sardegna del nord
Le spiagge più famose e suggestive della Sardegna sono ospitate nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, con i suoi 180 km di coste.
La caratteristica unica di questo meraviglioso parco è la presenza di insenature che, insieme con il fondale, danno luogo a colori del mare che coprono tutte le gradazioni dell’azzurro, del celeste e del blu intenso. Vi sono spiagge bellissime in Sardegna quali la Spiaggia Rosa (il cui colore dell’arenile è dato dalla presenza di gusci di un particolare organismo unicellulare) e la spiaggia del Cavaliere nell’isola di Budelli, le spiagge di Cala Coticcio, Cala Napoletana e la spiaggia del Relitto a Caprera, Cala Corsara e Cala Granara a Spargi.
Il parco è molto importante anche dal punto di vista culturale in quanto vi è la residenza, in cui Giuseppe Garibaldi trascorse l’ultima fase della sua esistenza e che oggi custodisce un museo vivo delle memorie e della storia di una delle maggiori personalità dell’Ottocento italiano e non solo.
Vi è la possibilità di visitare Caprera e le altre isole tramite le numerose compagnie che organizzano gite in barca. Inoltre, questa zona è ben organizzata ad accogliere turisti, i quali troveranno per esempio possibilità di affittare appartamenti o ville indipendenti a Palau, Costa Paradiso e Santa Teresa Gallura, località collocate in posizioni strategiche per poter visitare tutto il nord Sardegna, anche in pochi giorni.
Vi raccontiamo una storia sulle spiagge della Sardegna dal punto di vista storico e non solo della bellezza! Come facciamo noi a conoscere questi aneddoti? Semplice! Viviamo da sempre in Sardegna, le nostre famiglie sono sarde e conosciamo nel dettaglio i posti e le spiagge meravigliose che costituiscono il litorale di questa meravigliosa isola.
Spiaggia Rosa: si racconta che il custode dell’isola, capitato lì per caso a bordo di un catamarano diversi anni fa, decise di cambiare la sua vita, spinto dalla bellezza e fascino di questa spiaggia incantata. Abbandonò i suoi piani che prevedevano di recarsi in Polinesia e rimase qui accontentandosi di vivere in una vecchia costruzione militare ma godendo della sua condizione di unico abitante di un paradiso.
Secondo noi queste ville sono perfette per esplorare la zona:
Villa Incanto Di Gallura
Villa Naytiri
Villa Brandinchi
Casa vacanze, ville in affitto: 3 consigli per Stintino
Ville in affitto a Stintino: come cercare quella che fa per te!
Abbiamo già parlato di Stintino nella nostra proposta di itinerario del nord Sardegna, mettendo in risalto diversi aspetti peculiari della zona. Inoltre, abbiamo pubblicato anche diverse informazioni sull’isola dell’Asinara, parte integrante dello scenario maestoso dell’estremo nordovest sardo.
Oggi vogliamo svelarvi perché la penisola rappresenti una tappa imprescindibile per chi voglia assaporare la Sardegna e cogliere tutte le possibili sfaccettature di quest’isola continente.
Stintino è unica! Non esiste in tutta la Sardegna località simile. Unica dal punto di vista paesaggistico, per i profumi, le tradizioni e la natura. Ci si accorge di tale caratteristica allorché, lasciato alle spalle il polo industriale di Porto Torres, si procede sulla strada che attraversa la frazione di Pozzo San Nicola e quindi conduce alla penisola di Stintino.
Lungo il tragitto si scorgono tratti di mare blu di Ezzi Mannu, e della spiaggia delle Saline, la superficie immobile di stagni abitati da uccelli acquatici, bestiame al pascolo. Anche la macchia si fa più fitta man mano che si procede verso l’estremo nordovest, e con essa i profumi della ginestra, del rosmarino, del cisto. Serenità!
Percorso il tratto finale della strada, costeggiando l’incantevole borgo di Stintino, si giunge al crocevia tra il paese e la spiaggia La Pelosa con Capo Falcone: entrambe le direzioni conducono a mete straordinarie.
Il piccolo borgo di Stintino è stato fondato da famiglie che furono costrette a lasciare l’isola dell’Asinara nell’anno 1885, a seguito della costruzione del penitenziario di massima sicurezza. Il centro del paese è caratterizzato da due ampie insenature che ospitano altrettanti porticcioli turistici dove sono ormeggiate piccole imbarcazioni da diporto pescherecci. Di fatto, gli abitanti del paesello vissero per anni prevalentemente di pesca ed allevamento. Di vitale importanza era la pesca del tonno, ormai ritualizzata e impressa nella memoria collettiva degli stintinesi. Tali trascorsi sono oggigiorno ravvisabili nel MUT, il Museo Tonnara di Stintino e nelle costruzioni presenti in zona, che testimoniano un passato di tradizione e fatica. Non mancate di fare una passeggiata lungo tutto il fronte mare, per scoprire entrambi i porticcioli ed i vicoletti laterali, dove poter ancora assaporare i piatti tipici della tradizione marinara del borgo.
Non vi sfuggiranno le incantevoli barche a vela latina, che a Stintino sono presenti in gran numero, tanto che, dagli anni ’80 del secolo scorso, qua si tiene la Regata della Vela Latina, durante la quale viene con orgoglio dispiegato lo splendido armo velico della tradizione mediterranea. I porticcioli sono circondati da abitazioni basse, tipiche dei centri di mare, con le facciate rivestite in pietra locale: lo scisto scuro, dai riflessi d’argento, noto in tutta la Sardegna come pietra di Stintino. Respirate aria di tradizione e di grande serenità adattandovi ai ritmi blandi della vita in questo remoto paesello sardo, che vi consigliamo assolutamente di scoprire.
Se invece proseguite verso nord al crocevia tra paese e Capo Falcone, una volta scavallata l’ultima collina, proseguirete su una incredibile strada panoramica. Una dolce discesa con vista sull’Asinara e la penisola di Stintino. La strada è costeggiata in tutta la sua lunghezza da un marciapiede, che attraversa la macchia mediterranea ed arriva fino alla spiaggia della Pelosa. Se siete amanti del jogging e delle passeggiate, quando verrete a soggiornare in una delle ville in zona, vi suggeriamo di alzarvi all’alba e di percorrere il marciapiede al fresco del mattino. L’incontro con la natura che si risveglia con voi, respirando la salubre aria salsoiodica frammista agli aromi naturali delle piante mediterranee, vi trasporterà in una dimensione di grande pace interiore. Spesso si incontrano piccoli animali selvatici lungo il percorso, quasi volessero accompagnare il vostro esercizio mattutino. Il modo ideale di iniziare la giornata.
Il tratto finale della strada conduce alla famosa spiaggia La Pelosa, per poi risalire lungo il costone roccioso di Capo Falcone, compiendo un giro completo, immettendosi nuovamente nella stessa strada panoramica. Pochi ecosistemi sulla terra possono eguagliare la bellezza di questo angolo di Sardegna. Tutto è perfettamente in sintonia. La spiaggia è bianca e finissima, pare quasi borotalco. Il fondale è basso per diverse decine di metri: è possibile passeggiare immersi fino alle ginocchia nell’acqua tonificante e trasparente come l’aria, dalle colorazioni indescrivibili. La spiaggia è racchiusa dalle rocce di scisto, che col sole brillano d’argento, alternate a macchie ricoperte da vegetazione sempreverde e bellissimi ginepri. Di fronte alla spiaggia campeggiano diverse isole e isolette: l’isola piana, che fu di proprietà della famiglia Berlinguer, l’isolotto che ospita la torre fortificata, icona della spiaggia, e la perla tra le isole maggiori sarde: l’Asinara, con la sua flora e fauna uniche.
Una zona incredibile, di una bellezza che fa bene all’anima, e che aspetta solo di essere scoperta!
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Villa in Sardegna con vista mare: dove cercarla!
La vista mare più bella della Sardegna dalle nostre 6 Ville
Poche cose al mondo sono in grado di metterci in pace col mondo e con noi stessi quanto uno scorcio sul blu intenso del "Mare Nostrum", di una baia e una spiaggia dorata incorniciata da rigogliosa macchia mediterranea. Ancora meglio se si tratta del Mare di Sardegna.
Noi di Sardinia Unlimited lo sappiamo bene!
Ecco perché abbiamo pensato ad una selezione delle migliori ville vista mare del nostro portfolio. Tutte le ville in affitto in Sardegna elencate di seguito sono caratterizzate dall’avere una invidiabile posizione dominante vicino al mare, ed una visuale unica.
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Sardegna, villa in affitto con piscina: consigli per sceglierla!
Vacanze in ville in affitto in Sardegna con piscina.
Se ancora non avete deciso dove trascorrere le ferie, e siete indecisi sulla tipologia di alloggio da prenotare, i consigli dei nostri esperti possono sicuramente aiutarvi.
Siete habitués delle vacanze in villaggio o hotel? Avete mai considerato di trascorrere le vostre ferie in una villa o una casa vacanze a vostra completa disposizione, e perché no, con una bella piscina tutta per voi?
L’accesso in esclusiva alla piscina ed alle aree relax adiacenti porta la vacanza su un altro livello, oltre a garantire maggiore privacy e riservatezza… e, fattore da non trascurare: disporre 24 ore su 24 di una bella e curata piscina in villa è estremamente divertente!
Location ideale per una vacanza in villa è la Sardegna, che offre un’ampia scelta di strutture e ville di lusso adatte a qualsiasi esigenza, inserite in scenari naturalistici unici al mondo.
Soprattutto negli ultimi tempi, in cui è sempre più importante salvaguardare la salute e tutelare la privacy nostra e dei nostri cari, le vacanze in villa sono sempre più la prima scelta di innumerevoli Ospiti.
Nei paragrafi che seguono, proveremo a spiegarvi il perché di questa decisione e come individuare la struttura più adatta alle vostre esigenze.
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Cosa fare in Sardegna con i bambini?
Cosa vedere in Sardegna con i bambini? 5 posti unici
Noi di Sardinia Unlimited sappiamo bene, per esperienza personale, quanto sia bello, divertente ed appagante trascorrere le nostre vacanze con bambini al seguito. Passare qualche tempo in compagnia dei più piccoli può risultare anche impegnativo: bisogna sempre trovare il modo di stimolare la loro fantasia, impegnandoli con attività ludiche ed educative. Una vacanza in Sardegna offre infinite opportunità di relax e svago, in scenari naturali incantevoli, ma offre molto anche a chi progetta un viaggio coi piccoli di casa. Questa isola magica non è solo mare turchese, splendide spiagge e paesaggi da sogno: offre tanto altro, anche per i più giovani. Di seguito elenchiamo cinque delle principali attrazioni per bambini di ogni età, testate direttamente dai nostri piccoli di casa.
Parco Donnortei.
Il Parco Donnortei rappresenta una vera e propria chicca, quasi un posto segreto che ci sentiamo di suggerire a chi visiti la Sardegna in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di un meraviglioso parco naturale inserito in un contesto montano unico, nel territorio di Fonni, parte della Barbagia di Ollolai. Il parco è privato, ed è gestito dalla famiglia che possiede tali terre, nonché l’agriturismo omonimo. La gestione del parco viene fatta in collaborazione con diverse facoltà universitarie italiane e sarde, che studiano la flora e la fauna unica presente all’interno del parco stesso, tra cui diverse specie endemiche. Nell’agriturismo si possono provare i piatti tipici della cucina sarda e barbaricina e si può pernottare in confortevoli camere, ma il motivo principe per il quale suggeriamo di visitare questa meravigliosa struttura è la possibilità di prenotare una escursione guidata all’interno del parco stesso, che non è accessibile altrimenti, giacché recintato.
L’escursione costituisce un’esperienza unica, da fare almeno una volta nella vita. Un lungo sentiero da trekking, che si snoda in un fitto bosco di querce autoctone, conduce nel cuore del parco, sulle irte pendici di un monte. Una guida esperta illustrerà tutte le peculiarità naturali che si possono ammirare in tale paesaggio maestoso, accompagnando il gruppo fino ad una piccola radura dove quotidianamente si compie la magia: nessuno resta indifferente, dal più grande al più piccino. Attirati dal mangime distribuito dalla guida, decine di daini, cerbiatti e cervi sardi si materializzano davanti agli occhi increduli dei bambini, come in un bosco fatato. Esemplari di maschi con sontuosi palchi, timide femmine e veri e propri tenerissimi “bambi”, che vivono allo stato brado, avvicinano i visitatori, mangiando direttamente dalle loro mani. Poche altre esperienze ristabiliscono l’armonia con la natura come questa, che si può vivere a pochi passi dall’iconico Gennargentu.
Assolutamente da non perdere!
Acquario di Cala Gonone.
Non distante dalle meravigliose calette del Golfo di Orosei, quali Cala Mariolu, Cala Luna, Cala Goloritzé e dalle spettacolari grotte del Bue Marino, si trova l’acquario di Cala Gonone. Se capitate da queste parti con bambini (ma anche senza!), approfittatene per visitare quest’interessantissima attrazione. La moderna struttura ospita ben 25 vasche espositive, che rappresentano una sorta di percorso che attraversa immaginariamente diversi mari e zone acquatiche del mondo. In esse vivono circa 300 specie marine, dai piranha alle tartarughe marine caretta caretta. Si possono anche svolgere attività ludiche didattiche, all’insegna del rispetto per l’ambiente e dei mari. A metà percorso si farà la conoscenza della simpaticissima volpe Rosa Fumetta, mascotte dell’acquario, per sensibilizzare sulle vittime da incendio boschivo, a cui è sopravvissuta miracolosamente. A fine visita è possibile accarezzare le razze ed altre specie nella vasca tattile. Sono inoltre presenti un'area giochi esterna, snack bar ed ampio parcheggio.
Didattico e ludico. I bambini lo adorano!
Sardegna in Miniatura.
Il Parco Sardegna in Miniatura, come recita il sito istituzionale, è un vero e proprio polo integrato di divulgazione scientifica, che si sviluppa su un’area di circa 50.000 mq. Si tratta di un complesso di diverse attrazioni e parchi tematici di grande interesse, e dall’indubbio fascino per i bambini. Il parco si trova nei pressi del villaggio nuragico di Su Nuraxi a Barumini, non distante dalla Giara di Tuili. Il primo nucleo del parco, che risale al 1999, è costituito dalla Sardegna in miniatura, dove è possibile passeggiare ed ammirare fedeli riproduzioni in scala dei principali monumenti, siti e simboli sardi. È possibile perfino circumnavigare tale attrazione in barca. Inoltre, presso il padiglione nuragico, si possono rivivere usi e costumi delle popolazioni nuragiche della Sardegna nel periodo del ferro. Il tutto visitando la ricostruzione di un villaggio tipico della civiltà nuragica, risalente a 3.000 anni fa.
Fanno parte del complesso pure un interessante Parco Natura, con biosfera ed un acquario a tunnel, unico in Sardegna, che consente di visitare un ecosistema tropicale, apprendendo nel contempo l’importanza del rispetto per l’ambiente. Una vasca con grandi carpe koj piacerà di sicuro ai più piccoli, che subiscono il fascino di questi meravigliosi pesci colorati. Grande sarà lo stupore dei bimbi anche dinnanzi ai caleidoscopici volatili che rallegrano la voliera dei pappagalli, a cui segue l’oasi delle piante grasse.
Sono presenti anche un museo dell’astronomia, vero e proprio centro di ricerca scientifica, dove poter sperimentare diverse attività ed apprendere nozioni di astronomia ed astrofisica. Di grande interesse è la cupola di 11 metri di diametro, sotto la quale viene proiettato il planetario, tra i più grandi e tecnologici a livello nazionale.
Il piatto forte, a nostro avviso, che lascerà a bocca aperta i visitatori più giovani, è rappresentato dal Parco dei Dinosauri, il più grande d’Italia nel suo genere. I piccoli di casa non si annoieranno di certo in tale sezione, che piace tanto anche a noi adulti. Bimbi e genitori resteranno a bocca aperta dinnanzi alle fedeli riproduzioni animatroniche di Tirannosaurus-rex, Apatosauri ed altre specie del giurassico, tra cui alcuni cuccioli di dinosauro, che si muovono e ruggiscono per davvero! Non può mancare la visita al Megalodonte, il re dei mari della preistoria, ed alla recente area dedicata all’era glaciale, dove troneggiano Mammut e grossi felini preistorici. Siete pronti a tornare indietro nel tempo ed a sentirvi come in un colossal hollywoodiano?
Educativo e divertimento top per i vostri bambini!
BittiRex.
Se vi trovate nel nord della Sardegna, ed avete poco tempo a disposizione, o Tuili e Barumini vi paiono troppo distanti e non ve la sentite di affrontare un viaggio così lungo con bambini, abbiamo per voi una valida alternativa. Nei pressi di Bitti, nella regione storica della Barbagia, al confine con la provincia di Sassari, si trova BittiRex: altro piccolo parco tematico dove sono presenti fedeli ricostruzioni in dimensioni reale di dinosauri. Se anche i vostri piccoli sono appassionati di paleontologia e degli esseri che ci hanno preceduto sulla terra, allora vale la pena fare un salto da queste parti.
Consigliato!
Parchi giochi acquatici della Sardegna.
Nelle giornate estive ventose, quando il mare è troppo mosso e pericoloso per poterne usufruire in sicurezza, perché non visitare uno dei tanti parchi giochi acquatici dell’isola? Ve ne sono diversi, disseminati in tutto il territorio sardo. I bambini adorano utilizzare gli scivoli a tubo e lasciarsi trasportare dall’acqua durante le esilaranti discese. Inoltre diversi parchi offrono servizi ristoro ed animazione, che coinvolge grandi e piccini con attività divertenti, coreografie e musica. I parchi divertimento acquatici più grandi, dal nord al sud Sardegna, sono: Aquafantasy a Isola Rossa, Trinità d’Agultu e Vignola; Water Paradise a Eden Beach, Sorso; Aquadream a Baja Sardinia; Parco acquatico Baradili a Baradili; BluFan a Sarroch; Diverland a Quartucciu.
Rinfrescatevi con un tuffo nel blu delle piscine!
Le 5 spiagge più belle in Costa Paradiso
I consigli per visitare le spiagge più belle in Costa Paradiso
Costa Paradiso è una fantastica località turistica del nord della Sardegna, a metà strada tra Castelsardo e Santa Teresa di Gallura, frequentata da migliaia di visitatori soprattutto durante l’alta stagione. Essa è come un forziere colmo di tesori naturalistici, che aspetta di essere dissepolto.
Costa Paradiso è una frazione di Trinità d’Agultu e Vignola, Comune dal 1958 con una doppia anima: collinare e marittima. Collinare, considerato che il nucleo urbano principale di Trinità d’Agultu, sorto intorno alla settecentesca Chiesa della Santissima Trinità, si trova nell’entroterra a circa 360 metri di altitudine; marittima, grazie alle tante frazioni costiere racchiuse nel suo vasto territorio. Esso comprende l’agglomerato di Vignola mare, il borgo turistico dell'Isola Rossa e la Marinedda, la spiaggia di Li Feruli, Cala Sarraina, Tinnari e la frazione di Lu Colbu. Un tratto meraviglioso del litorale di Trinità d’Agultu e Vignola è definito Costa Rossa, a causa della colorazione predominante delle rocce granitiche e degli isolotti presenti in zona. Questa porzione di costa della Sardegna è famosissima per la presenza di spiagge incontaminate e calette nascoste, delimitate da scogliere che, soprattutto al tramonto, assumono sfumature tra il rosa e il rosso intenso.
La frazione di Costa Paradiso dista 13 km dal nucleo collinare Trinità d’Agultu. Essa si apre agli occhi del visitatore con un paesaggio suggestivo e straordinariamente selvaggio, cornice naturale di tramonti infuocati. In tale contesto si inseriscono a perfezione le case vacanza del villaggio residenziale e le esclusive ville in affitto con vista mare, integrate armonicamente nel paesaggio, che conserva il fascino della zona. Le costruzioni rispettano canoni estetici definiti, presentano colori e forme che richiamano inequivocabilmente quelle della natura circostante e sono state edificate con materiali locali.
Chi percorre per la prima volta la strada litoranea che conduce al villaggio omonimo, si trova dinnanzi a una vista mozzafiato: un promontorio punteggiato di graniti rosacei ed una fitta e sempreverde macchia mediterranea, che degrada verso baie nascoste e piscine naturali con acqua cristallina dai riflessi verde smeraldo, turchese ed azzurro intenso. Nomen omen per l’appunto, un vero e proprio paradiso!
Le spiagge di Costa Paradiso e zone limitrofe sono tra le più suggestive della Gallura occidentale, note per l’incredibile colorazione del mare e gli arenili delicati. Citiamo quelle che secondo noi sono le 5 spiagge più belle della zona, consapevoli che ve ne sono altre nelle vicinanze, che meritano altrettanta attenzione.
In prima posizione entra con merito la meravigliosa spiaggia di Li Cossi. Vale assolutamente la pena percorrere il sentiero che conduce sull’accogliente arenile di fine sabbia dorata, racchiuso da avvolgenti rocce rossastre, che donano un senso di protezione ai bagnanti. Parliamo di un capolavoro assoluto della natura, incastonato come una gemma rara in questo superbo tratto di costa. La spiaggia, oltre che via mare, è raggiungibile attraverso un romantico sentiero che si snoda lungo rocce di granito rosa erose dagli elementi, dalle forme più variegate e fantasiose. Il promontorio circostante è ricoperto di verde macchia mediterranea che profuma l’aria, allietando le giornate al mare di grandi e piccini.
Continuiamo con Cala Sarraina, una tra le spiagge più belle della zona, che racchiude un accogliente arenile rosato, composto da sabbia grossolana di origine granitica e micro frammenti di corallo. Essa è bagnata da un mare trasparente come il cristallo ed è cinta da meravigliose rocce scolpite dal maestrale e da colline che profumano degli aromi tipici della vegetazione locale. La cala è anche un piccolo porticciolo naturale che si raggiunge dall’alto, venendo subito rapiti dal colore intenso dell’acqua. La spiaggia è raggiungibile in pochi minuti di percorrenza in auto, ed è dotata di servizi di ristoro e noleggio attrezzatura balneare.
Altra chicca che segnaliamo è la Cala di Porto Leccio, in posizione riparata dai venti di levante, con un antico stazzo tipico. L’arenile è composto di piccoli ciottoli e si inserisce a perfezione in uno scenario di coste alte e frastagliate ricoperte di fitta macchia. L’acqua che bagna la cala è cristallina e di colorazione che tende al turchese. Se siete alla ricerca di un posto tranquillo dove poter prendere il sole anche in alta stagione, Porto Leccio è ideale in quanto poco affollata anche in estate. La spiaggetta si raggiunge tramite lo stesso sentiero che conduce a Li Cossi, da cui dista pochi muniti. Il medesimo sentiero conduce successivamente anche a Cala Tinnari.
Proseguiamo con la romantica Cala Tinnari, parte della Costa Rossa, compresa tra Costa Paradiso e Isola Rossa. L’arenile ha la forma di due arcate convergenti e si compone di frammenti di gusci di conchiglie, minuscoli granelli di granito e ciottoli depositati dal vicino Rio Pirastru, che le conferiscono una colorazione bianco grigiastra. La tonalità della sabbia offre un notevole contrasto cromatico con la rossa scogliera e l’intenso verde della vegetazione, oltre che col meraviglioso mare limpido color smeraldo tendente all’azzurro. Location ideale per praticare lo snorkeling, grazie alla ricca fauna marina che vive nei meravigliosi fondali policromi. Vera e propria oasi di pace e tranquillità, la graziosa baia solitaria è facilmente raggiungibile via mare direttamente da Costa Paradiso, nonché attraverso il sentiero naturale che la collega a Li Cossi.
La quinta spiaggia che suggeriamo di visitare qualora trascorriate le vacanze a Costa Paradiso, dista circa un chilometro dal centro abitato dell’Isola Rossa, borgo marittimo che prende il nome dal suo iconico isolotto. Parliamo della spiaggia La Marinedda, must della Costa Rossa con un arenile di sabbia bianca e fine tra i più belli del nord Sardegna, che scivola docile nel fondale sabbioso. Sullo sfondo si scorge Punta Canneddi, mentre tutt’intorno la tipica vegetazione aromatica del Mare Nostrum, comprendente elicriso, delicati gigli di mare e nodosi ginepri, completa l’idillico paesaggio. Il tratto di mare che lambisce la battigia ha tonalità tra il turchese e l’azzurro intenso, a seconda della rifrazione e intensità della luce. Esso risulta piatto e rasserenante in assenza di vento e alquanto turbolento quando spira il vigoroso Maestrale. La spiaggia è frequentata dagli amanti degli sport acquatici ed ospita regolarmente una gara internazionale di surf.
La Marinedda si trova con facilità, percorrendo la litoranea che conduce all’Isola Rossa. La spiaggia è attrezzata con servizi di ristoro e noleggio sdraio e attrezzatura balneare e sportiva. È inoltre presente una scuola di windsurf e surf da tavola.
5 consigli per il tuo Capodanno in Sardegna
Cosa fare per Capodanno in Sardegna?
Capodanno in Sardegna è un periodo speciale. Festeggiare la dipartita dell’anno vecchio e l’arrivo di quello nuovo, stilare una lista di buoni propositi in riva al mare, partecipare a concerti e veglioni in compagnia dei nostri cari, sono tutte cose che assumono un fascino del tutto particolare su questa isola magica. Potrete inoltre approfittare dell’occasione per trascorrere un periodo spensierato in una delle nostre ville in affitto per capodanno in Sardegna.
Diverse località isolane offrono solitamente un calendario di eventi ricchissimo, paragonabile a quello dei più importanti capoluoghi italiani, costellato di concerti di star internazionali, appuntamenti culturali, rassegne enogastronomiche e tanto altro. Le città della Sardegna che usualmente prevedono una importante programmazione per San Silvestro sono città dalla doppia anima, cosmopolita e tradizionale. Sono anche centri con una forte vocazione turistica: Cagliari, Sassari, Alghero, Olbia, Castelsardo.
Cosa fare in Sardegna a Novembre 2026? 5 Consigli
Vacanze in Sardegna a Novembre, tutto ciò che devi sapere!
A chi dovesse capitare di avere in calendario ferie nel periodo autunnale, potrebbe chiedersi cosa fare durante tale periodo. Oltre a stare in pigiama a sorseggiare cioccolata calda e vedere serie tv, cose che adoriamo, per il mese di novembre vi suggeriamo di visitare la Sardegna, per diversi buoni motivi che spieghiamo di seguito.
Premettiamo dicendo che questa è un’isola speciale, che ha tanto da offrire durante tutto l’arco dell’anno. Le cose da fare in Sardegna nei mesi di settembre, ottobre e perfino novembre sono molteplici.
- Trasporti e collegamenti con la Sardegna.
Durante la stagione autunnale ed invernale vengono garantiti i principali collegamenti aerei e via mare con la penisola italiana, anche in virtù della politica di Continuità Territoriale, oltre che numerosi voli da e per diverse città europee.
I principali scali aeroportuali sono quelli di Cagliari, Olbia ed Alghero. I porti principali sono a Cagliari, Olbia e Porto Torres.
- Clima in Sardegna in Autunno.
Le giornate sono solitamente piacevoli anche durante l’autunno, soprattutto nelle località costiere, dove si registrano temperature attorno ai 20° gradi, con piogge poco frequenti, alternate a periodi soleggiati.
Mentre nell’Europa continentale solitamente già si pensa al Natale, noi in Sardegna guardiamo indietro all’estate.
Una leggera escursione termica si registra anche tra nord e sud dell’isola, poiché quest’ultima zona risulta leggermente più mite durante autunno ed inverno, anche perché meno esposta ai venti provenienti da nord e nordovest.
Nell’interno collinare e montuoso le temperature sono più rigide, e potrebbe capitare che a fine novembre si verifichino le prime nevicate sul Massiccio del Gennargentu e sul Monte Limbara, il che potrebbe rivelarsi l’occasione ideale per una piacevole passeggiata sulle pendici imbiancate di tali catene.
- Vantaggi della destagionalizzazione.
I visitatori provenienti dai paesi mitteleuropei e scandinavi conoscono bene i vantaggi derivanti dal visitare la Sardegna a ottobre e perfino a novembre, rappresentando il gruppo turistico più nutrito durante i mesi autunnali. Si dovrebbe imparare da loro, per godere appieno di un’isola dalle molteplici sfaccettature, più vivibile quando poco affollata, non trascurando gli indubbi vantaggi economici che si hanno rispetto ai mesi estivi, dovuti ai minori costi per l’affitto delle ville e case vacanze con piscina e dei servizi.
Continuate nella lettura per scoprire i nostri 5 consigli sull’autunno in Sardegna.
Cosa fare in Sardegna a Novembre 2026? 5 Consigli : Leggi Altro
Inverno in Sardegna: tutto sui posti da visitare
Riti, tradizioni e mete per l'inverno in Sardegna
In realtà, questa isola serba sempre delle sorprese ed è ricca di attrazioni, eventi e cose da fare in ogni stagione, perfino durante quella invernale.
• Sciare in Sardegna.
Probabilmente, se siete amanti della settimana bianca, la Sardegna non è la meta più indicata per voi… anche se, ad onore del vero, esiste un comprensorio sciistico distribuito sui territori di Fonni, Villagrande Strisaili e Desulo. Sorpresi?Le principali piste di discesa si trovano sulla vetta del Bruncu Spina, parte del massiccio del Gennargentu, e si sviluppano per diversi chilometri nel cuore della provincia di Nuoro, con tanto di impianti di risalita.
La stagione sciistica dura dai 2 ai 3 mesi, solitamente da dicembre a marzo, mesi in cui si verificano abbondanti nevicate, richiamando diverse migliaia di appassionati sardi e non.
• Visitare siti archeologici.
Le possibili attrazioni in Sardegna d'inverno non si limitano di certo alle attività nelle stazioni sciistiche.La stagione fredda si presta particolarmente alla visita dei siti archeologici, distribuiti in lungo ed in largo su tutta l’isola, da inserire eventualmente in itinerari di trekking e salutari passeggiate all’aria aperta.
In Sardegna si contano tra i 7.000 e gli 8.000 Nuraghi: massicce torri tronco coniche risalenti all’età del bronzo, costruite con massi di pietra di diverse dimensioni, utilizzando tecniche costruttive rivoluzionarie per l’epoca.
Diversi villaggi nuragici sono stati portati alla luce mediante imponenti scavi archeologici, e risultano perfettamente conservati. Vi suggeriamo caldamente di visitare uno dei complessi maggiori. A seconda di dove vi troverete, avrete sicuramente un sito archeologico nelle vicinanze: Nuraghe Arrubiu, Palmavera, Santu Antine, Su Nuraxi, Sa Prisgiona, Nuraghe Losa, Riu Mulinu, eccetera.
Per cogliere l’essenza di tali imponenti monumenti e l’affascinante cultura nuragica, è bene affidarsi ad una guida esperta, che vi farà conoscere una civiltà evolutissima, di cui si è parlato troppo poco in passato.
Altri importanti monumenti, di epoca preistorica o nuragica, di enorme interesse e dal fascino magnetico, che vale la pena visitare, sono le Domus de Janas, i Pozzi Sacri e le Tombe dei Giganti. Anche per scoprire tali monumenti è bene affidarsi a esperte guide archeologiche.
Discorso a parte, lo meritano le magnetiche e imponenti statue dei Giganti di Monte Prama. Di cui abbiamo già parlato a proposito delle leggende e miti sardi.
• Partecipare ai festeggiamenti del “Karrasegare” in Sardegna.
I mesi di gennaio e febbraio in particolare, oltre ad essere tra i più freddi periodi dell’anno, serbano importanti e sorprendenti eventi legati al Karrasegare: il Carnevale.Sono di enorme interesse ad esempio le manifestazioni ed i riti propri del Carnevale barbaricino, che mescola sacro e profano. Tale periodo dell’anno assume un grandissimo valore antropologico e socio-culturale, a causa della forte impronta identitaria che ha sulle popolazioni locali.
L’inizio del carnevale in Barbagia è sancito dalle danze rituali dei figuranti mascherati, che si svolgono il 16 gennaio, alla vigilia della festa di Sant’Antonio Abate, intorno ai fuochi rituali che vengono accesi nelle piazze dei centri barbaricini.
Diversi paesi hanno le proprie maschere tradizionali.
Le maschere e la sfilata più conosciute, anche oltre i confini isolani, sono quelle proprie del paese di Mamoiada, che festeggia l’inizio del Carnevale il 17 di Gennaio, e dove le figure antropomorfe dei Mamuthones, accompagnate dagli Issohadores inscenano una sfilata suggestiva.
La tradizione prevede che dodici Mamuthones (uno per ogni mese dell’anno), impersonati da vigorosi figuranti locali, procedano a passo ritmato, in due file parallele. I passi solenni e l’incedere a balzi dell’imponente figura ricoperta di pelli nere d’ovino, fanno risuonare fragorosamente i campanacci da bestiame allacciati sulle spalle, del peso all’incirca di 25 Kg.
I Mamuthones hanno il volto coperto dalle viseras, tradizionali maschere nere di legno di pero dai lineamenti grotteschi, intagliate da artigiani locali e spesso dai Mamuthones stessi, dalla quale si intravedono soltanto gli occhi penetranti dei figuranti. Essi indossano inoltre il caratteristico fazzoletto sul capo, detto Muncadore, annodato sotto al mento.
Il loro incedere ha un forte potere magnetico, incutendo nello stesso tempo timore nei presenti: appena i Mamuthones appaiono nel bel mezzo della festa cala un religioso silenzio, la folla si scansa per lasciare spazio ai figuranti ed i bambini scappano impauriti.
Il rituale è completato da un altro costume, stavolta colorato (colori dominanti sono il rosso ed il bianco), degli otto Issohadores. Essi procedono accanto ai Mamuthones, che sorvegliano ed a cui dettano il passo. Inoltre gli Issohadores catturano scherzosamente gli spettatori, mediante un laccio di vimini detto "sa soha", lanciato a mo’ di lazo su figuranti e folla che assiste alla sfilata dei Mamuthones.
Anche gli Issohadores indossano una maschera di legno, detta “sa visera ‘e santu”, dipinta di bianco e dai lineamenti più delicati, in antitesi rispetto a quella nera coi tratti rozzi dei Mamuthones.
Altri paesi dell’interno della Sardegna hanno le proprie maschere antropomorfe ed i propri rituali propiziatori, che potete scoprire trascorrendo i giorni del Carnevale in Sardegna. Vi segnaliamo su tutte i Boes e Merdùles di Ottana ed Thurpos di Orotelli.
In altri comuni sardi, distanti dalla provincia di Nuoro e dalla tradizione atavica del Carnevale barbaricino, si festeggia in maniera suggestiva. Interessante risulta essere l’antichissimo “Karrasegare Osinku”: peculiare carnevale della cittadina marittima di Bosa, sulla costa ovest della Sardegna.
Uno dei nostri modi preferiti di festeggiare il carnevale, consiste nell'assistere alla spettacolare e suggestiva manifestazione equestre della
Sartiglia di Oristano. Si tratta di una corsa alla stella a cavallo, che si corre l'ultima domenica e martedì di carnevale e che prevede rituali e coreografie meravigliosi.
Altri paesi sardi offrono festeggiamenti e manifestazioni più moderne e diffuse, con carri allegorici e danze che coinvolgono tutta la popolazione, come avviene ad esempio nel cuore della Gallura, a Tempio Pausania.
• Festeggiare Natale e Capodanno al mare in Sardegna.
Festeggiare il Natale ed il Capodanno in Sardegna potrebbe rivelarsi un’esperienza inaspettatamente interessante, soprattutto se scegliete una città o località costiera.Svegliarsi il 25 Dicembre con una vista su un mare azzurro intenso, dopo aver trascorso la vigilia con i propri cari, oppure mescolandosi con gli ospitali abitanti dell’isola nei locali e nei mercatini natalizi, non ha prezzo.
Tra le località che offrono un’ottimale combinazione di tradizione e divertimento sul mare citiamo Alghero, Cagliari, Olbia e Castelsardo: città turistiche che solitamente prevedono anche un calendario di eventi ricchissimo per Capodanno, con manifestazioni varie e concerti in piazza di artisti di fama internazionale.
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5 Ville da sogno con accesso diretto al Mare in Sardegna
Ville con accesso diretto al mare: perché sceglierle!
Innanzitutto, va precisato che, per via di regolamenti e leggi urbanistiche atte a preservare l’integrità ambientale e naturalistica delle coste sarde, scarseggiano le ville costruite a pochi metri dal mare o aventi accesso diretto al mare. E, come risaputo, più un bene è raro, maggiore è il suo valore!
Affittare in esclusiva ville in Sardegna con accesso diretto alla spiaggia può considerarsi quindi un privilegio, nonché l'occasione per trascorrere giorni indimenticabili in una location favolosa.
Il solo fatto di poter trascorrere una vacanza in Sardegna in una villa indipendente costituisce una esperienza straordinaria. Protagonista assoluta, che impreziosisce e da senso all’esperienza stessa, è la Sardegna: un’isola fuori dal tempo. Grazie alla varietà biologica senza uguali, alla grande ricchezza culturale e tradizioni antichissime, al patrimonio storico archeologico immenso tutto da scoprire, oltreché alla leggendaria e selvaggia bellezza paesaggistica, questa terra risulta unica nel suo genere.
Secondo noi, la migliore soluzione abitativa possibile è costituita dalla villa con accesso diretto al mare, per trascorrere la vacanza all'insegna del relax e della privacy, senza dover rinunciare al divertimento e a un tuffo in acque cristalline, evitando noiosi trasferimenti in auto per raggiungere le località balneari, e senza doversi preoccupare dei parcheggi, spesso costosi o del tutto assenti.
Da alcune delle nostre ville dipartono gli unici accessi a una spiaggia sabbiosa o rocciosa, tramutandole di fatto in spiagge private. Brevi sentieri ad uso esclusivo dei nostri ospiti, a volte nascosti alla vista dalla macchia mediterranea, conducono a splendide insenature bagnate da acque cristalline con mille sfumature d’azzurro.
Trascorrere una vacanza in villa con accesso privato al mare significa poter vivere un’esperienza grandiosa, nella massima riservatezza e tranquillità, lontani dalla massiccia e invadente presenza di altri vacanzieri.
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