Isola di Tavolara: 5 cose da fare. tramonto

Cosa fare a Tavolara?

Chi durante le proprie vacanze in Sardegna, sulla costa che va da San Teodoro a Golfo Aranci, non ha scattato almeno una foto che ritrae l’isola di Tavolara? Il massiccio calcareo a picco sul mare che troneggia e fa da sfondo ad alcune delle più belle spiagge della regione ( come La Cinta, Cala Brandinchi e Lu Impostu). 

Nonostante sia principalmente conosciuta come un'area naturalistica in mezzo al mare cristallino, Tavolara è molto di più. Difatti la sua storia, mista a qualche leggenda, ha a che fare con Re (in questo caso il Re di Tavolara), capre dai denti d’oro ed esploratori in cerca di nuove terre. Per prima cosa, sappiate che Tavolara è il regno più piccolo del mondo. A fine ‘700, Giuseppe Bertoleoni dopo aver vissuto nell’arcipelago de La Maddalena, decise di stabilirsi con la propria famiglia nell’isola di Tavolara, per poter vivere dell’allevamento delle capre dai denti color oro (peculiarità data dall’alimentazione) che in ampio numero ne popolano il territorio. La leggenda narra che l’allora re di Sardegna, sbarcato a Tavolara e incontrando Bertoleoni, ne riconobbe la sovranità sull’isola.

Vi state chiedendo cosa fare a Tavolara? Prima di tutto precisiamo che non tutta l’isola è visitabile. La parte di punta Timone, a nord, è inaccessibile a causa della presenza di una base militare Nato. Per contro la sezione a sud saprà regalarvi momenti davvero fantastici. 

Iniziamo la nostra giornata a Tavolara da quello che forse è il motivo più scontato per visitare l’isola. Difatti appena arrivati vi accoglierà una lingua di terra coperta da sabbia dorata, con sfumature rosate, bagnata da un mare color smeraldo, con acqua (in riva) bassa e adatta anche ai piccini. Se non vi sentite a vostro agio a fermarvi alla prima spiaggia, sappiate che è possibile seguire un breve e agevole percorso che vi permetterà, guidati dai vari cartelli didattici presenti, di scoprire alcune delle principali calette presenti sull’isola (tra quelle raggiungibili a piedi).

Si è fatta l’ora di pranzo e come non gustare le prelibatezze a base di pesce fresco preparate nei due ristoranti presenti sull’isola? Uno dei quali prende il nome dal Signor Antonio, detto Tonino, nonché attuale Re di Tavolara. Quindi, buon appetito! E’ il momento di smaltire ciò che avete appena mangiato. Quale miglior occasione se non percorrere le vie ferrate presenti o partecipare a una delle escursioni organizzate? Vi assicuriamo che una volta arrivati a Punta Cannone, la vetta più alta dell’isola con i suoi 565 metri sul livello del mare, godrete di uno dei panorami più suggestivi della Sardegna. 

Ogni anno Tavolara ospita “Notte in Italia”, la kermesse nata con lo scopo di promuove il dualismo tra cinema e ambiente che tra proiezioni ed eventi richiama sempre un ampio pubblico. Quindi nel caso abbiate la possibilità, vi consigliamo vivamente di non perdere questa splendida occasione. Potrete entrare nel vivo di uno degli eventi più vivi del cinema estivo italiano. Il tutto in una splendida atmosfera di incontro e condivisione tra attori, registi il loro pubblico.

  Isola di Tavolara: cosa fare e come arrivarci : Leggi Altro

  

Come raggiungere e cosa vedere a Stintino. porto

Come raggiungere Stintino?

Nato nel 1885 da un gruppo di pescatori dell’isola dell’Asinara, a tutt’oggi Stintino viene considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Il nome di questo piccolo villaggio è spesso menzionato in relazione alla spiaggia della Pelosa. D’altronde è pur sempre la spiaggia più famosa della Sardegna. È un’attrattiva unica che, col suo mare cristallino e la sabbia bianca e impalpabile, non teme il confronto con le spiagge più blasonate del mondo. Il fascino esercitato da questa località è tale da richiamare ogni anno centinaia di migliaia di turisti, tanto da diventare tra le prime spiagge a numero chiuso in Sardegna (iniziativa utile a rendere l’esperienza più vivibile). 

Vediamo come arrivare a Stintino:

Dall’aeroporto di Alghero è possibile raggiungere Stintino in auto passando per Porto Torres e seguendo le indicazioni. Altrimenti per chi arrivasse dall’aeroporto di Olbia o da Golfo Aranci, dovrà prima raggiungere Sassari percorrendo la SS 131, seguendo le indicazioni in direzione Porto Torres per poi immettersi sulla SP 57.

Non è presente una linea ferroviaria che arrivi a Stintino, ma è possibile raggiungerla tramite i vari servizi di trasporto presenti nella regione che collegano le principali città della zona con il centro del borgo e la spiaggia della Pelosa. 

Per quanto consigliamo di dotarsi di un mezzo di trasporto che permetta di muoversi autonomamente è possibile usufruire del servizio navetta che collega le principali spiagge e località col centro di Stintino. Ma tranquilli, se pur più limitata, anche un'esperienza più sedentaria, se ben organizzata, sarà indimenticabile. Quindi che la vostra vacanza sia all’insegna della scoperta o del relax più totale vi suggeriamo alcune delle nostre ville che grazie alla loro posizione e caratteristiche uniche sono perfette come punto di partenza per partire alla scoperta di Stintino e delle sue meraviglie. Sia in auto che a piedi.

Villa Linayre 

Una villa da sogno, tra le più esclusive della Sardegna. La sua piscina a sfioro fa da palcoscenico a uno dei panorami più suggestivi dell’isola. La vista privilegiata sulla torre del Falcone e lo spettacolo del tramonto al quale assisterete da qui è impossibile da descrivere a parole. Si può solamente ammirare e rimanere a bocca aperta. 

Villa Il Rifugio del Bandito 

Una splendida e accogliente villa in affitto, perfetta per chi decide di trascorrere le proprie vacanze in famiglia. Grazie al suo bel giardino e alla sua vicinanza alle spiagge principali vi farà sentire come a casa.

  Cosa vedere a Stintino? I consigli per non perderti nulla! : Leggi Altro

  

Alghero e dintorni: Sardegna da vedere. foradada

Nel cuore a nord ovest della Sardegna: alla scoperta di Fertilia

La città di Alghero e la riviera del corallo sono alcune delle perle più pregiate della Sardegna. “L'Alguer” (come viene chiamata in lingua locale) è contraddistinta da un fascino unico in Sardegna, dovuto alla sua origine catalana. Una meta obbligata per tutti coloro che ogni anno decidono di scegliere la costa nord occidentale della Sardegna per le proprie vacanze e che si fanno conquistare dalla sua cucina, dai siti archeologici e dalle spiagge di sabbia bianca e impalpabile che abbondano nella zona.

Nei dintorni di Alghero, a circa 6 chilometri dal centro, sorge il piccolo borgo di Fertilia. La frazione fu fondata nel marzo 1936 in seguito alle bonifiche della laguna costiera del Calich. Da allora questa piccola frazione divenne la casa degli esuli ferraresi prima, e di Istria e Dalmazia poi. In virtù di questa mescolanza, Fertilia in Sardegna rappresenta una realtà atipica, che da allora ha continuato ed evolvere, sviluppando una nuova identità, senza dimenticare quella del passato. Non del tutto sarda, seppur isolana, algherese, ma non catalana. Il borgo rappresenta ormai una realtà turistica alternativa per chi decide di scegliere Alghero e dintorni da vedere e da vivere, offrendo la possibilità di godere di tutti i vantaggi offerti dalla vicina città catalana, che a tutti gli effetti rappresenta una delle mete turistiche più famose d’Italia, ma senza rinunciare a relax e privacy.

La posizione di Fertilia è l’ideale per chi volesse scoprire la zona. In 5 minuti in auto è possibile raggiungere le spiagge più belle dell’intera area. Le Bombarde, Il Lazzaretto e Mugoni, con la loro sabbia vellutata, rappresentano un must e si possono annoverare senza alcun dubbio tra le spiagge più belle della Sardegna. Ma non bisogna pensare che ci sia solo il mare. Il ponte romano, lo stagno del Calich (scelto come casa da diverse specie volatili come i fenicotteri), il bellissimo complesso archeologico del nuraghe di Palmavera, le suggestive vie ferrate e i sentieri naturalistici, rendono quest’area densa di attrattive.

  Alghero e dintorni da vedere, le attrazioni tra storia e natura : Leggi Altro

  

Cosa vedere nella Sardegna del nord. Nuraghe Santa Sabina

Borghi e sabbia bianca: I segreti del nord della Sardegna

Il nord Sardegna è una vasta zona, che possiamo associare alla Provincia di Sassari, compresa l’ex provincia di Olbia Tempio e la Gallura intera, e che idealmente include i lembi di terra più settentrionali delle province di Nuoro e Oristano. Tale quadrante è conosciuto in tutto il mondo per via delle baie da sogno di sabbia bianca e acque trasparenti, che si annoverano tra le spiagge più belle del mondo. Inoltre, la fama internazionale della Costa Smeralda ha fatto sì che diverse località del Nord Est campeggino tra le location più esclusive in assoluto, Porto Cervo in testa.

Anche i borghi turistici del nord ovest dicono sempre di più la loro nel panorama turistico internazionale, per via della presenza di spiagge di grande bellezza, centri storici con perle di architettura, frutto di vicende storiche interessanti e intricate.

In questo articolo vi sveliamo in Sardegna del nord cosa vedere, abbandonando un tantino i soliti itinerari turistici.

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Le spiagge più tranquille della Sardegna. Tramonto

Le 5 spiagge più tranquille della Sardegna secondo noi

Sardegna: un’isola baciata dalla natura. Poche isole al mondo possono vantare un numero così grande di spiagge da sogno come questa isola magica al centro del Mediterraneo.

Tutte le spiagge della Sardegna differiscono tra loro per alcune peculiarità, date dalla combinazione tra elementi ricorrenti. La colorazione unica dell’arenile, dal bianco più candido al rosa corallo, passando per l’oro intenso. La consistenza della battigia, che può essere composta da sabbia impalpabile come zucchero a velo o sassolini lisci come chicchi di riso, o ancora da nuda roccia. Le tonalità dell’acqua cristallina, che variano tra turchese, azzurro Italia, blu cobalto e verde degli smeraldi. La presenza o meno di vegetazione e macchia mediterranea. La forma della baia, a ferro di cavallo, a mezzaluna, striscia sottile tra due mari, oblunga, a forma di diamante o archi convergenti. La presenza nei dintorni di alte falesie, rocce granitiche, campi pianeggianti, dune imponenti, isole e isolotti. Si possono ottenere innumerevoli combinazioni, e pare che la natura in Sardegna le abbia volute provare tutte, come indecisa quale spiaggia dovesse essere la regina.

Alcune spiagge della Sardegna sono note e apprezzate da visitatori da tutto il mondo, che le frequentano regolarmente, quali Cala Brandinchi a San Teodoro, oppure l’iconica La Pelosa di Stintino, o ancora Porto Giunco a Villasimius, non tralasciando le cale dell’Ogliastra e le spiagge dell’Arcipelago della Maddalena. La fama internazionale comporta che, specialmente in alta stagione, le spiagge più belle e facilmente accessibili risultino piuttosto affollate. Oggi vogliamo suggerirvi alcune spiagge nascoste della Sardegna, altrettanto affascinanti, ma di sicuro meno frequentate. Siamo certi che le energie spese durante il viaggio, necessario per raggiungere tali perle incontaminate, alla fine saranno ripagate.

Continuate nella lettura, per scoprire la nostra classifica delle baie dove poter godere del mare e del sole in piena tranquillità e dove poter rilassarsi tutto l’anno.

  Quali sono le spiagge più tranquille della Sardegna? : Leggi Altro

  

Le Spiagge più belle della Sardegna mare blu

Le spiagge più famose e suggestive della Sardegna sono ospitate nel Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, con i suoi 180 km di coste.

La caratteristica unica di questo meraviglioso parco è la presenza di insenature che, insieme con il fondale, danno luogo a colori del mare che coprono tutte le gradazioni dell’azzurro, del celeste e del blu intenso. Vi sono spiagge bellissime in Sardegna quali la Spiaggia Rosa (il cui colore dell’arenile è dato dalla presenza di gusci di un particolare organismo unicellulare) e la spiaggia del Cavaliere nell’isola di Budelli, le spiagge di Cala Coticcio, Cala Napoletana e la spiaggia del Relitto a Caprera, Cala Corsara e Cala Granara a Spargi.

Il parco è molto importante anche dal punto di vista culturale in quanto vi è la residenza, in cui Giuseppe Garibaldi trascorse l’ultima fase della sua esistenza e che oggi custodisce un museo vivo delle memorie e della storia di una delle maggiori personalità dell’Ottocento italiano e non solo.

Vi è la possibilità di visitare Caprera e le altre isole tramite le numerose compagnie che organizzano gite in barca. Inoltre, questa zona è ben organizzata ad accogliere turisti, i quali troveranno per esempio possibilità di affittare appartamenti o ville indipendenti a Palau, Costa Paradiso e Santa Teresa Gallura, località collocate in posizioni strategiche per poter visitare tutto il nord Sardegna, anche in pochi giorni.

Vi raccontiamo una storia sulle spiagge della Sardegna dal punto di vista storico e non solo della bellezza! Come facciamo noi a conoscere questi aneddoti? Semplice! Viviamo da sempre in Sardegna, le nostre famiglie sono sarde e conosciamo nel dettaglio i posti e le spiagge meravigliose che costituiscono il litorale di questa meravigliosa isola.

Spiaggia Rosa: si racconta che il custode dell’isola, capitato lì per caso a bordo di un catamarano diversi anni fa, decise di cambiare la sua vita, spinto dalla bellezza e fascino di questa spiaggia incantata. Abbandonò i suoi piani che prevedevano di recarsi in Polinesia e rimase qui accontentandosi di vivere in una vecchia costruzione militare ma godendo della sua condizione di unico abitante di un paradiso.

Secondo noi queste ville sono perfette per esplorare la zona:

Villa Incanto Di Gallura

Villa Naytiri

Villa Brandinchi

  Le Spiagge più belle della Sardegna del nord : Leggi Altro

  

Cosa vedere in Sardegna con i bambini? Parco Donnortei

Cosa vedere in Sardegna con i bambini? 5 posti unici

Noi di Sardinia Unlimited sappiamo bene, per esperienza personale, quanto sia bello, divertente ed appagante trascorrere le nostre vacanze con bambini al seguito. Passare qualche tempo in compagnia dei più piccoli può risultare anche impegnativo: bisogna sempre trovare il modo di stimolare la loro fantasia, impegnandoli con attività ludiche ed educative. Una vacanza in Sardegna offre infinite opportunità di relax e svago, in scenari naturali incantevoli, ma offre molto anche a chi progetta un viaggio coi piccoli di casa. Questa isola magica non è solo mare turchese, splendide spiagge e paesaggi da sogno: offre tanto altro, anche per i più giovani. Di seguito elenchiamo cinque delle principali attrazioni per bambini di ogni età, testate direttamente dai nostri piccoli di casa.

Parco Donnortei.

Il Parco Donnortei rappresenta una vera e propria chicca, quasi un posto segreto che ci sentiamo di suggerire a chi visiti la Sardegna in qualsiasi periodo dell’anno. Si tratta di un meraviglioso parco naturale inserito in un contesto montano unico, nel territorio di Fonni, parte della Barbagia di Ollolai. Il parco è privato, ed è gestito dalla famiglia che possiede tali terre, nonché l’agriturismo omonimo. La gestione del parco viene fatta in collaborazione con diverse facoltà universitarie italiane e sarde, che studiano la flora e la fauna unica presente all’interno del parco stesso, tra cui diverse specie endemiche. Nell’agriturismo si possono provare i piatti tipici della cucina sarda e barbaricina e si può pernottare in confortevoli camere, ma il motivo principe per il quale suggeriamo di visitare questa meravigliosa struttura è la possibilità di prenotare una escursione guidata all’interno del parco stesso, che non è accessibile altrimenti, giacché recintato.

L’escursione costituisce un’esperienza unica, da fare almeno una volta nella vita. Un lungo sentiero da trekking, che si snoda in un fitto bosco di querce autoctone, conduce nel cuore del parco, sulle irte pendici di un monte. Una guida esperta illustrerà tutte le peculiarità naturali che si possono ammirare in tale paesaggio maestoso, accompagnando il gruppo fino ad una piccola radura dove quotidianamente si compie la magia: nessuno resta indifferente, dal più grande al più piccino. Attirati dal mangime distribuito dalla guida, decine di daini, cerbiatti e cervi sardi si materializzano davanti agli occhi increduli dei bambini, come in un bosco fatato. Esemplari di maschi con sontuosi palchi, timide femmine e veri e propri tenerissimi “bambi”, che vivono allo stato brado, avvicinano i visitatori, mangiando direttamente dalle loro mani. Poche altre esperienze ristabiliscono l’armonia con la natura come questa, che si può vivere a pochi passi dall’iconico Gennargentu.

Assolutamente da non perdere!

Acquario di Cala Gonone.

Non distante dalle meravigliose calette del Golfo di Orosei, quali Cala Mariolu, Cala Luna, Cala Goloritzé e dalle spettacolari grotte del Bue Marino, si trova l’acquario di Cala Gonone. Se capitate da queste parti con bambini (ma anche senza!), approfittatene per visitare quest’interessantissima attrazione. La moderna struttura ospita ben 25 vasche espositive, che rappresentano una sorta di percorso che attraversa immaginariamente diversi mari e zone acquatiche del mondo. In esse vivono circa 300 specie marine, dai piranha alle tartarughe marine caretta caretta. Si possono anche svolgere attività ludiche didattiche, all’insegna del rispetto per l’ambiente e dei mari. A metà percorso si farà la conoscenza della simpaticissima volpe Rosa Fumetta, mascotte dell’acquario, per sensibilizzare sulle vittime da incendio boschivo, a cui è sopravvissuta miracolosamente. A fine visita è possibile accarezzare le razze ed altre specie nella vasca tattile. Sono inoltre presenti un'area giochi esterna, snack bar ed ampio parcheggio.

Didattico e ludico. I bambini lo adorano!

Sardegna in Miniatura.

Il Parco Sardegna in Miniatura, come recita il sito istituzionale, è un vero e proprio polo integrato di divulgazione scientifica, che si sviluppa su un’area di circa 50.000 mq. Si tratta di un complesso di diverse attrazioni e parchi tematici di grande interesse, e dall’indubbio fascino per i bambini. Il parco si trova nei pressi del villaggio nuragico di Su Nuraxi a Barumini, non distante dalla Giara di Tuili. Il primo nucleo del parco, che risale al 1999, è costituito dalla Sardegna in miniatura, dove è possibile passeggiare ed ammirare fedeli riproduzioni in scala dei principali monumenti, siti e simboli sardi. È possibile perfino circumnavigare tale attrazione in barca. Inoltre, presso il padiglione nuragico, si possono rivivere usi e costumi delle popolazioni nuragiche della Sardegna nel periodo del ferro. Il tutto visitando la ricostruzione di un villaggio tipico della civiltà nuragica, risalente a 3.000 anni fa.

Fanno parte del complesso pure un interessante Parco Natura, con biosfera ed un acquario a tunnel, unico in Sardegna, che consente di visitare un ecosistema tropicale, apprendendo nel contempo l’importanza del rispetto per l’ambiente. Una vasca con grandi carpe koj piacerà di sicuro ai più piccoli, che subiscono il fascino di questi meravigliosi pesci colorati. Grande sarà lo stupore dei bimbi anche dinnanzi ai caleidoscopici volatili che rallegrano la voliera dei pappagalli, a cui segue l’oasi delle piante grasse.

Sono presenti anche un museo dell’astronomia, vero e proprio centro di ricerca scientifica, dove poter sperimentare diverse attività ed apprendere nozioni di astronomia ed astrofisica. Di grande interesse è la cupola di 11 metri di diametro, sotto la quale viene proiettato il planetario, tra i più grandi e tecnologici a livello nazionale.

Il piatto forte, a nostro avviso, che lascerà a bocca aperta i visitatori più giovani, è rappresentato dal Parco dei Dinosauri, il più grande d’Italia nel suo genere. I piccoli di casa non si annoieranno di certo in tale sezione, che piace tanto anche a noi adulti. Bimbi e genitori resteranno a bocca aperta dinnanzi alle fedeli riproduzioni animatroniche di Tirannosaurus-rex, Apatosauri ed altre specie del giurassico, tra cui alcuni cuccioli di dinosauro, che si muovono e ruggiscono per davvero! Non può mancare la visita al Megalodonte, il re dei mari della preistoria, ed alla recente area dedicata all’era glaciale, dove troneggiano Mammut e grossi felini preistorici. Siete pronti a tornare indietro nel tempo ed a sentirvi come in un colossal hollywoodiano?

Educativo e divertimento top per i vostri bambini!

BittiRex.

Se vi trovate nel nord della Sardegna, ed avete poco tempo a disposizione, o Tuili e Barumini vi paiono troppo distanti e non ve la sentite di affrontare un viaggio così lungo con bambini, abbiamo per voi una valida alternativa. Nei pressi di Bitti, nella regione storica della Barbagia, al confine con la provincia di Sassari, si trova BittiRex: altro piccolo parco tematico dove sono presenti fedeli ricostruzioni in dimensioni reale di dinosauri. Se anche i vostri piccoli sono appassionati di paleontologia e degli esseri che ci hanno preceduto sulla terra, allora vale la pena fare un salto da queste parti.

Consigliato!

Parchi giochi acquatici della Sardegna.

Nelle giornate estive ventose, quando il mare è troppo mosso e pericoloso per poterne usufruire in sicurezza, perché non visitare uno dei tanti parchi giochi acquatici dell’isola? Ve ne sono diversi, disseminati in tutto il territorio sardo. I bambini adorano utilizzare gli scivoli a tubo e lasciarsi trasportare dall’acqua durante le esilaranti discese. Inoltre diversi parchi offrono servizi ristoro ed animazione, che coinvolge grandi e piccini con attività divertenti, coreografie e musica. I parchi divertimento acquatici più grandi, dal nord al sud Sardegna, sono: Aquafantasy a Isola Rossa, Trinità d’Agultu e Vignola; Water Paradise a Eden Beach, Sorso; Aquadream a Baja Sardinia; Parco acquatico Baradili a Baradili; BluFan a Sarroch; Diverland a Quartucciu.

Rinfrescatevi con un tuffo nel blu delle piscine!

  Cosa fare in Sardegna con i bambini? : Leggi Altro

  

Cosa fare per Capodanno in Sardegna? Fuochi d'artificio

Cosa fare per Capodanno in Sardegna?

Capodanno in Sardegna è un periodo speciale. Festeggiare la dipartita dell’anno vecchio e l’arrivo di quello nuovo, stilare una lista di buoni propositi in riva al mare, partecipare a concerti e veglioni in compagnia dei nostri cari, sono tutte cose che assumono un fascino del tutto particolare su questa isola magica. Potrete inoltre approfittare dell’occasione per trascorrere un periodo spensierato in una delle nostre ville in affitto per capodanno in Sardegna.

Diverse località isolane offrono solitamente un calendario di eventi ricchissimo, paragonabile a quello dei più importanti capoluoghi italiani, costellato di concerti di star internazionali, appuntamenti culturali, rassegne enogastronomiche e tanto altro. Le città della Sardegna che usualmente prevedono una importante programmazione per San Silvestro sono città dalla doppia anima, cosmopolita e tradizionale. Sono anche centri con una forte vocazione turistica: Cagliari, Sassari, Alghero, Olbia, Castelsardo.

  5 consigli per il tuo Capodanno in Sardegna : Leggi Altro

  

Cosa fare in Sardegna a Novembre? Mare in autunno

Vacanze in Sardegna a Novembre, tutto ciò che devi sapere!

A chi dovesse capitare di avere in calendario ferie nel periodo autunnale, potrebbe chiedersi cosa fare durante tale periodo. Oltre a stare in pigiama a sorseggiare cioccolata calda e vedere serie tv, cose che adoriamo, per il mese di novembre vi suggeriamo di visitare la Sardegna, per diversi buoni motivi che spieghiamo di seguito.

 

Premettiamo dicendo che questa è un’isola speciale, che ha tanto da offrire durante tutto l’arco dell’anno. Le cose da fare in Sardegna nei mesi di settembre, ottobre e perfino novembre sono molteplici.


  • Trasporti e collegamenti con la Sardegna.

Durante la stagione autunnale ed invernale vengono garantiti i principali collegamenti aerei e via mare con la penisola italiana, anche in virtù della politica di Continuità Territoriale, oltre che numerosi voli da e per diverse città europee.

I principali scali aeroportuali sono quelli di Cagliari, Olbia ed Alghero. I porti principali sono a Cagliari, Olbia e Porto Torres.


  • Clima in Sardegna in Autunno.

Le giornate sono solitamente piacevoli anche durante l’autunno, soprattutto nelle località costiere, dove si registrano temperature attorno ai 20° gradi, con piogge poco frequenti, alternate a periodi soleggiati.

Mentre nell’Europa continentale solitamente già si pensa al Natale, noi in Sardegna guardiamo indietro all’estate.

Una leggera escursione termica si registra anche tra nord e sud dell’isola, poiché quest’ultima zona risulta leggermente più mite durante autunno ed inverno, anche perché meno esposta ai venti provenienti da nord e nordovest.

Nell’interno collinare e montuoso le temperature sono più rigide, e potrebbe capitare che a fine novembre si verifichino le prime nevicate sul Massiccio del Gennargentu e sul Monte Limbara, il che potrebbe rivelarsi l’occasione ideale per una piacevole passeggiata sulle pendici imbiancate di tali catene. 

 

  • Vantaggi della destagionalizzazione.

I visitatori provenienti dai paesi mitteleuropei e scandinavi conoscono bene i vantaggi derivanti dal visitare la Sardegna a ottobre e perfino a novembre, rappresentando il gruppo turistico più nutrito durante i mesi autunnali. Si dovrebbe imparare da loro, per godere appieno di un’isola dalle molteplici sfaccettature, più vivibile quando poco affollata, non trascurando gli indubbi vantaggi economici che si hanno rispetto ai mesi estivi, dovuti ai minori costi per l’affitto delle ville e case vacanze con piscina e dei servizi.

 

Continuate nella lettura per scoprire i nostri 5 consigli sull’autunno in Sardegna.

  Cosa fare in Sardegna a Novembre? 5 Consigli : Leggi Altro

  

Inverno in Sardegna, i posti da visitare. Mamoiada, Mamuthones

Riti, tradizioni e mete per l'inverno in Sardegna

Lo sappiamo, potrebbe sembrare strano voler trascorrere una vacanza in inverno in Sardegna.
In realtà, questa isola serba sempre delle sorprese ed è ricca di attrazioni, eventi e cose da fare in ogni stagione, perfino durante quella invernale.

• Sciare in Sardegna.

Probabilmente, se siete amanti della settimana bianca, la Sardegna non è la meta più indicata per voi… anche se, ad onore del vero, esiste un comprensorio sciistico distribuito sui territori di Fonni, Villagrande Strisaili e Desulo. Sorpresi?
Le principali piste di discesa si trovano sulla vetta del Bruncu Spina, parte del massiccio del Gennargentu, e si sviluppano per diversi chilometri nel cuore della provincia di Nuoro, con tanto di impianti di risalita.
La stagione sciistica dura dai 2 ai 3 mesi, solitamente da dicembre a marzo, mesi in cui si verificano abbondanti nevicate, richiamando diverse migliaia di appassionati sardi e non.

• Visitare siti archeologici.

Le possibili attrazioni in Sardegna d'inverno non si limitano di certo alle attività nelle stazioni sciistiche.
La stagione fredda si presta particolarmente alla visita dei siti archeologici, distribuiti in lungo ed in largo su tutta l’isola, da inserire eventualmente in itinerari di trekking e salutari passeggiate all’aria aperta.

In Sardegna si contano tra i 7.000 e gli 8.000 Nuraghi: massicce torri tronco coniche risalenti all’età del bronzo, costruite con massi di pietra di diverse dimensioni, utilizzando tecniche costruttive rivoluzionarie per l’epoca.
Diversi villaggi nuragici sono stati portati alla luce mediante imponenti scavi archeologici, e risultano perfettamente conservati. Vi suggeriamo caldamente di visitare uno dei complessi maggiori. A seconda di dove vi troverete, avrete sicuramente un sito archeologico nelle vicinanze: Nuraghe Arrubiu, Palmavera, Santu Antine, Su Nuraxi, Sa Prisgiona, Nuraghe Losa, Riu Mulinu, eccetera.
Per cogliere l’essenza di tali imponenti monumenti e l’affascinante cultura nuragica, è bene affidarsi ad una guida esperta, che vi farà conoscere una civiltà evolutissima, di cui si è parlato troppo poco in passato.

Altri importanti monumenti, di epoca preistorica o nuragica, di enorme interesse e dal fascino magnetico, che vale la pena visitare, sono le Domus de Janas, i Pozzi Sacri e le Tombe dei Giganti. Anche per scoprire tali monumenti è bene affidarsi a esperte guide archeologiche.
Discorso a parte, lo meritano le magnetiche e imponenti statue dei Giganti di Monte Prama. Di cui abbiamo già parlato a proposito delle leggende e miti sardi.

• Partecipare ai festeggiamenti del “Karrasegare” in Sardegna.

I mesi di gennaio e febbraio in particolare, oltre ad essere tra i più freddi periodi dell’anno, serbano importanti e sorprendenti eventi legati al Karrasegare: il Carnevale.

Sono di enorme interesse ad esempio le manifestazioni ed i riti propri del Carnevale barbaricino, che mescola sacro e profano. Tale periodo dell’anno assume un grandissimo valore antropologico e socio-culturale, a causa della forte impronta identitaria che ha sulle popolazioni locali.
L’inizio del carnevale in Barbagia è sancito dalle danze rituali dei figuranti mascherati, che si svolgono il 16 gennaio, alla vigilia della festa di Sant’Antonio Abate, intorno ai fuochi rituali che vengono accesi nelle piazze dei centri barbaricini.
Diversi paesi hanno le proprie maschere tradizionali.
Le maschere e la sfilata più conosciute, anche oltre i confini isolani, sono quelle proprie del paese di Mamoiada, che festeggia l’inizio del Carnevale il 17 di Gennaio, e dove le figure antropomorfe dei Mamuthones, accompagnate dagli Issohadores inscenano una sfilata suggestiva.

La tradizione prevede che dodici Mamuthones (uno per ogni mese dell’anno), impersonati da vigorosi figuranti locali, procedano a passo ritmato, in due file parallele. I passi solenni e l’incedere a balzi dell’imponente figura ricoperta di pelli nere d’ovino, fanno risuonare fragorosamente i campanacci da bestiame allacciati sulle spalle, del peso all’incirca di 25 Kg.
I Mamuthones hanno il volto coperto dalle viseras, tradizionali maschere nere di legno di pero dai lineamenti grotteschi, intagliate da artigiani locali e spesso dai Mamuthones stessi, dalla quale si intravedono soltanto gli occhi penetranti dei figuranti. Essi indossano inoltre il caratteristico fazzoletto sul capo, detto Muncadore, annodato sotto al mento.
Il loro incedere ha un forte potere magnetico, incutendo nello stesso tempo timore nei presenti: appena i Mamuthones appaiono nel bel mezzo della festa cala un religioso silenzio, la folla si scansa per lasciare spazio ai figuranti ed i bambini scappano impauriti.

Il rituale è completato da un altro costume, stavolta colorato (colori dominanti sono il rosso ed il bianco), degli otto Issohadores. Essi procedono accanto ai Mamuthones, che sorvegliano ed a cui dettano il passo. Inoltre gli Issohadores catturano scherzosamente gli spettatori, mediante un laccio di vimini detto "sa soha", lanciato a mo’ di lazo su figuranti e folla che assiste alla sfilata dei Mamuthones.
Anche gli Issohadores indossano una maschera di legno, detta “sa visera ‘e santu”, dipinta di bianco e dai lineamenti più delicati, in antitesi rispetto a quella nera coi tratti rozzi dei Mamuthones.

Altri paesi dell’interno della Sardegna hanno le proprie maschere antropomorfe ed i propri rituali propiziatori, che potete scoprire trascorrendo i giorni del Carnevale in Sardegna. Vi segnaliamo su tutte i Boes e Merdùles di Ottana ed Thurpos di Orotelli.

In altri comuni sardi, distanti dalla provincia di Nuoro e dalla tradizione atavica del Carnevale barbaricino, si festeggia in maniera suggestiva. Interessante risulta essere l’antichissimo “Karrasegare Osinku”: peculiare carnevale della cittadina marittima di Bosa, sulla costa ovest della Sardegna.
Uno dei nostri modi preferiti di festeggiare il carnevale, consiste nell'assistere alla spettacolare e suggestiva manifestazione equestre della
Sartiglia di Oristano. Si tratta di una corsa alla stella a cavallo, che si corre l'ultima domenica e martedì di carnevale e che prevede rituali e coreografie meravigliosi.
Altri paesi sardi offrono festeggiamenti e manifestazioni più moderne e diffuse, con carri allegorici e danze che coinvolgono tutta la popolazione, come avviene ad esempio nel cuore della Gallura, a Tempio Pausania.

• Festeggiare Natale e Capodanno al mare in Sardegna.

Festeggiare il Natale ed il Capodanno in Sardegna potrebbe rivelarsi un’esperienza inaspettatamente interessante, soprattutto se scegliete una città o località costiera.
Svegliarsi il 25 Dicembre con una vista su un mare azzurro intenso, dopo aver trascorso la vigilia con i propri cari, oppure mescolandosi con gli ospitali abitanti dell’isola nei locali e nei mercatini natalizi, non ha prezzo.
Tra le località che offrono un’ottimale combinazione di tradizione e divertimento sul mare citiamo Alghero, Cagliari, Olbia e Castelsardo: città turistiche che solitamente prevedono anche un calendario di eventi ricchissimo per Capodanno, con manifestazioni varie e concerti in piazza di artisti di fama internazionale.

  Inverno in Sardegna: tutto sui posti da visitare : Leggi Altro